Parco, programmati interventi a Zannone ma respinte le accuse mosse all’Ente

Parco, programmati interventi a Zannone ma respinte le accuse mosse all’Ente

Trascorsi oltre due anni dalle forti polemiche sulle situazioni di degrado presenti nell’isola di Zannone, dalle denunce dell’ex sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, nei confronti dell’Ente Parco e del Corpo forestale, l’argomento torna al centro del dibattito nel consiglio direttivo dell’ente che gestisce l’area protetta.

Tra i diversi interventi previsti dal Parco nell’atto di indirizzo programmatico e di definizione degli obiettivi per il bilancio di previsione 2019 e pluriennale 2019-2021 appena approvato, per i quali è stato programmato l’investimento di 1,6 milioni di euro, vi sono infatti anche dei lavori da compiere sull’isola.

Ma nel documento lo stesso consiglio direttivo, a cui ha preso parte anche la rappresentante del Comune di Ponza, viene sottolineato che sull’isola sono state sollevate polemiche ritenute violente e strumentali e vengono respinte tutte le accuse mosse all’epoca dall’allora primo cittadino.

Le immagini dei cumuli di rifiuti, dei mufloni morti e soprattutto della villa comunale ridotta a un rudere hanno avuto un forte impatto.

Vigorelli aveva puntato il dito contro il Parco e contro i forestali che gestivano Zannone e quelle accuse ora nuovamente respinte sembrano continuare a pesare all’Ente del Circeo.

Il direttivo ha così deciso di migliorare la propria immagine, con un’attività di informazione nei confronti degli operatori economici ponzesi, “che illustri il ruolo e la missione dell’Ente Parco – si legge nell’atto di indirizzo approvato – anche come istituzione esente da responsabilità attribuitegli, come ad esempio sul degrado della cosiddetta villa comunale presente sull’isola”.

Insomma il Parco vuole dire ai ponzesi che quell’immobile che ha in affitto dal Comune di Ponza si è ridotto a un cumulo di macerie non per responsabilità dell’Ente Parco.

Nello stesso atto di indirizzo si progetta poi un piano di intervento, restauro e messa in sicurezza della villa comunale, la realizzazione di interventi per la messa in sicurezza dei punti dell’isola a rischio frana, investendo 50mila euro, l’adeguamento del punto di approdo, con altri 50mila euro, la sostituzione e il miglioramento della tabellonistica, con 20mila euro, e iniziative per le scuole, investendo altri 10mila euro.

Un po’ di denaro e soprattutto una campagna comunicativa volta a “cancellare” le accuse mosse al Parco che a distanza di tempo sembra continuino a macchiare non poco la reputazione dell’Ente.

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