Aumenti sulla Tari, l’assessore Macale parla dell'”eredità” del passato

Aumenti sulla Tari, l’assessore Macale parla dell'”eredità” del passato

“Il previsionale è un atto dovuto e in questa occasione si è rivelato uno strumento fondamentale per normalizzare i conti dell’Ente, eliminando le diverse anomalie presenti ed ereditate (tra le quali il Piano economico finanziario della Tari inferiore al costo e un tariffato addirittura inferiore al piano). Ringrazio l’assessore Macale per l’impegno profuso e la grande chiarezza di esposizione, ma soprattutto per aver assicurato alla città di Sabaudia la piena trasparenza degli atti e delle manovre economico-finanziarie del Comune”. Con queste parole il sindaco Gervasi esprime piena soddisfazione per il primo bilancio di previsione della nuova Amministrazione comunale, approvato venerdì 23 febbraio in Consiglio con i soli voti della maggioranza.

Equilibrio di Cassa, investimenti e innovazioni, le caratteristiche fondamentali che hanno ispirato la redazione del documento di programmazione finanziaria dell’Ente. In linea con i dettami del nuovo sistema contabile, l’Amministrazione Gervasi ha voluto da subito dare un chiaro segnale, approdando ad un bilancio di cassa strutturalmente in equilibrio. Un risultato ottenuto mediante l’attuazione di una politica di spending review che ha ridotto le spese correnti di 650.000 euro.

Ma è la Tari 2018 a rappresentare il primo vero confronto dell’Amministrazione Gervasi con l’eredità del passato. In merito, l’assessore al Bilancio Gianpiero Macale, puntualizza gli elementi più importanti mettendo in luce alcuni passaggi fondamentali che hanno portato all’elaborazione del suddetto previsionale. “Abbiamo preso atto che dal 2013 al 2017, l’Ente comunale ha perso qualche centinaia di migliaia di euro di gettito sulla Tari: una questione che doveva essere affrontata immediatamente, per difendere gli equilibri di cassa da una parte e le questioni di bilancio legate al servizio di igiene urbana dall’altro. Il primo passo dunque, ha coinciso con la corretta tariffazione del ruolo e delle bollette. Da qui un lieve aumento dei costi sulle utenze domestiche e una percentuale leggermente più alta per le utenze non domestiche. È bene precisare che se per i cittadini la tassa sui rifiuti, è un onere legato allo smaltimento degli stessi, per le attività produttive, si tratta di un costo di produzione legato ai loro processi produttivi; alla stessa stregua del personale e degli altri costi aziendali, i rifiuti devono tornare allocazione nei bilanci delle attività economiche che li producono e non più su tutta la collettività”.

L’assessore Macale prosegue: “L’enorme mole di ruoli non incassati dal 2013 al 2017, per oltre 4 milioni di euro, rappresentano la vera emergenza da affrontare per questa Amministrazione. Per legge, infatti, tutto ciò che non si incassa, deve essere poi ri-tariffato all’intera cittadinanza. Occorre assolutamente invertire il trend, soprattutto del triennio 2015-2017 che ha registrato livelli di non pagato sempre crescenti. E occorre farlo nell’immediato, evitando situazioni sempre più insostenibili che, se non affrontate e arginate, potrebbero portare ad un raddoppio delle bollette ogni tre anni, a discapito di tutti i cittadini onesti che regolarmente assolvono ai loro doveri”.

Strettamente legato a ciò il progetto di recupero e di lotta all’evasione della Tari che l’Ente dovrà avviare, sia per l’esatta consistenza dei nuclei abitativi sia per l’individuazione di superfici non dichiarate, proprio per ridurre l’impatto di eventuali aumenti tariffari obbligatori per legge. “Le scelte adottate sulla Tari – conclude Macale – sono state fatte nel pieno e totale rispetto della normativa, adottando una corretta tariffazione e cercando di tutelare le famiglie. Abbiamo deciso di cambiare rispetto al passato e lo abbiamo fatto. Era doveroso per il bene della città e per evitare, come già evidenziato, situazioni di non sostenibilità per l’Ente e conseguenti aumenti sconsiderati delle bollette”.

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