Elezioni, collegi sicuri? Macché, per il CISE Latina va al M5S

Elezioni, collegi sicuri? Macché, per il CISE Latina va al M5S

Ormai manca poco alle elezioni del prossimo 4 marzo, seppur non sembra, in una campagna elettorale che finora ha visto solo passerelle di leader nazionali e qualche timido manifesto arrivare nelle periferie. Eppure si vota, non solo per le elezioni regionali, bensì per le Politiche, con una nuova legge elettorale e strategie dei partiti studiate ad hoc.

In questi giorni, siamo costantemente a caccia di giornali o immagini dell’Italia divisa geograficamente per i collegi uninominali della penisola, per riuscire a capire, o prevedere, chi metterà la bandierina su ogni territorio. L’andamento elettorale storico e le strategie ci hanno fatto parlare di aree politiche dove molti collegi sono per così dire “sicuri”. Tra questi, sempre secondo indiscrezioni, alla vigilia della presentazione delle liste, si vociferava che su alcuni fogli sul tavolo di Berlusconi, risultasse che i tre collegi pontini – i due della Camera, nord e sud della Provincia, e, quello unico del Senato – fossero fortini del centrodestra.

Fig1. CISE proiezione Camera collegi Politiche 2018

Secondo il Cise, però, che per chi non lo conoscesse è il Centro Italiano di Studi Elettorali della Luiss non è proprio così, o almeno non in tutti i collegi. Gli studiosi dell’università romana, che amano sperimentare nuove tecniche di comparazione in grado di rendere dei dati poco affidabili come i sondaggi, qualcosa di più simile ad una proiezione su campioni relativamente ampi, stimano ad esempio che il collegio della Camera dei deputati, del nord della Provincia, potrebbe essere a rischio. Anzi, su quel territorio i Cinque Stelle potrebbero persino essere favoriti.  

Come si legge nelle righe che accompagnano lo studio e la cartina dell’Italia suddivisa per collegi: “Nei giorni scorsi il CISE ha somministrato un sondaggio di 6000 casi sulla popolazione adulta italiana con metodologia mista (CATI-CAMI-CAWI) e una stratificazione innovativa. Si tratta di un sondaggio che, date le dimensioni del campione e la rappresentatività delle 3 principali aree geopolitiche del paese, è qualcosa di mai visto in questa campagna elettorale, dal momento che tutti i principali istituti si basano su campioni che oscillano fra gli 800 e i 1500 intervistati.” La cosa più interessante ed anche più innovativa è che tali strumenti, usati per la prima volta nelle amministrative 2016, tengono conto anche dei flussi elettorali. Ma la cosa più curiosa, sempre secondo questa analisi tarata solo sulla Camera e non sul Senato è che anche collegio sud, da sempre fortino azzurro, è catalogato come “probabile centrodestra”, ma non “sicuro centrodestra”.

A farne, per così dire “le spese”, potrebbe essere la leader nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, a vantaggio del penta stellato Leone Martellucci. Ma bisogna sempre ricordare, che le elezioni e le intenzioni di voto dei cittadini non sono una scienza esatta, che queste proiezioni possono anche lasciare il tempo che trovano, ma soprattutto, si può sostenere che forse tale tornata elettorale è meno scontata di quello che appare alla vigilia, seppur incerta.

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