Ladri, isteria e minacce: due studenti incensurati trasformati in banditi dal web (#VIDEO)

Ladri, isteria e minacce: due studenti incensurati trasformati in banditi dal web (#VIDEO)

Un caso emblematico: due studenti pontini incensurati trasformati dalla sera alla mattina in una coppia di scafati ladri. Di più. In due pericolosi banditi. Con tanto di foto dei loro volti a girare in lungo e in largo. Senza alcun motivo, però. I brutti scherzi dell’incontrollato tam tam via web, corroborato nell’occasione dall’escalation di furti che negli ultimi tempi sta interessando il Sud Pontino.

Cronaca di questi giorni, contraddistinti da colpi in serie, tensione che si taglia col coltello, ronde cittadine, linciaggi sfiorati, fermi, una manciata di denunce e fogli di via da parte delle forze dell’ordine. Ed è proprio su questo sfondo che è nato il cortocircuito andato a coinvolgere i due giovani, il 20enne Georgean “Giorgio” Bahrin, nato in Romania ma da 13 anni residente a Marina di Minturno con la famiglia, ed un suo amico 17enne, italiano, residente nel medesimo comune.

Cos’è successo di preciso? Si sono ritrovati con le loro facce date in pasto ad internet, accompagnate da didascalie che suonavano più o meno così: “Ecco i ladri”. E che la cosa non corrispondesse alla realtà, poco importa. Il web è un’entità a sé. Le notizie, vere e false, ad un certo punto acquisiscono vita propria. I post vengono commentati, condivisi, rilanciati in un effetto domino che sa essere poderoso. Un effetto domino in cui spesso spirito critico e buonsenso sono magicamente sospesi, e in casi come questo rischiosissimo: di commento in commento, le minacce nei confronti dei due ragazzi si sono susseguite. Anche molto pesanti. Il risultato? “Abbiamo paura pure ad uscire di casa”, dice il più grande, assistito dall’avvocato Roberto Palermo.

Una situazione all’apparenza incredibile nata da una foto di gruppo postata su uno dei social più in voga tra i giovani, Instagram. “C’eravamo io, il mio amico ed altri ragazzi, questi ultimi semplici conoscenti. A un certo punto, lunedì scorso, mi sono reso conto che la foto aveva iniziato a girare sul web, con le nostre due facce cerchiate in rosso”. Ad accompagnare l’immagine, come accennato, parole d’allerta, che invitavano a stare attenti a quei presunti malviventi in erba, autori e complici di chissà quanti furti. Spazio dunque all’allarme, condito da offese e minacce. Con l’immagine, e l’annesso allegato, diventata sempre più virale sui profili social sparsi nel Sud Pontino, in particolare a Minturno, Gaeta e Formia. E oltretutto con altre a seguirla.

Sì, perché ad un certo punto sono state date in pasto al web anche altre foto, immagini razziate dal profilo Facebook di Giorgio Bahrin. Un 20enne con le spalle al muro, pronto ad essere “fucilato” dal tribunale del web. Che conosce la sua faccia, il posto in cui abita e la scuola che frequenta, l’istituto nautico “Caboto” di Gaeta. Situazione quasi identica, per l’amico minorenne. Ragazzi giudicati colpevoli senza aver commesso qualsivoglia reato, messi pubblicamente alla gogna senza un perché: fino a prova contraria, vittime dell’isteria collettiva legata all’insicurezza avvertita dai cittadini con la sequela di furti.

Poco dopo aver scoperto quello che, a loro insaputa, stava accadendo su internet con quelle foto, i giovani si sono portati presso i carabinieri per segnalare l’accaduto. Adesso, a livello legale, gli avvocati di fiducia delle due famiglie stanno valutando l’opportunità di una denuncia da presentare alla polizia postale, per ora contro ignoti.

 

 

 

A PAGINA 2 – “VIDEO: Scauri – Giovani indicati come ladri si difendono dalle accuse”

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