Cisterna di Latina, partita la Scuola della Terza Età

Cisterna di Latina, partita la Scuola della Terza Età

Primo giorno di scuola per gli oltre 100 “alunni” della prima Scuola della Terza Età di Cisterna. Questo pomeriggio, alle 16 nella sala consiliare, si è tenuto il primo di una serie di incontri con gli iscritti ai corsi gratuiti proposti dal progetto dell’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Araldica Tres Tabernae e rivolto agli ultracinquantenni. Ad illustrare il calendario, i docenti e le attività che, a partire dalla prossima settimana e per dodici consecutive, proporrà la Scuola della Terza Età sono stati il sindaco Eleonora Della Penna e il delegato alla Cultura Pier Luigi Di Cori.

“Siamo felici di dare il via ad una iniziativa senza precedenti per Cisterna e che ha pochi eguali in tutta Italia – ha detto il sindaco Della Penna – . Il gran numero di iscritti dimostra che in città c’è una forte domanda di iniziative culturali capaci di andare oltre l’intrattenimento e lo svago. La scuola della Terza Età può essere dunque una preziosa occasione per coltivare interessi culturali, conoscere meglio il nostro territorio ma anche l’opportunità di condivisione e socializzare con persone che nutrono gli stessi interessi”.

Dopo questo incontro informativo, le lezioni vere e proprie – che si terranno all’interno nella Sala delle Statue del palazzo comunale – prenderanno il via la settimana prossima con il corso di Inglese tenuto dalla professoressa Alessandra Valente ogni mercoledì dalle 11.15 alle 12.15. Ogni venerdì dalle 15,30 alle 16,30 invece si terranno le lezioni sulla Storia del territorio con vari relatori a seconda del tema da affrontare per un totale di 8 incontri e 4 visite in altrettanti luoghi oggetto di studio.

“Prossimamente, secondo il numero di richieste che ci giungeranno – ha aggiunto il delegato alla Cultura Di Cori – potremmo attivare anche i corsi di Educazione civica e di Informatica, magari stipulando accordi con istituti scolastici per la condivisione di strumenti e spazi. Possiamo considerare questa prima esperienza come un cantiere da ampliare e migliorare lungo il suo percorso ma la grande adesione riscontrata da subito ci dà forza ad andare avanti con convinzione”.

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