sabato, Giugno 22, 2024
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Latina Basket: a tu per tu con il giovane Matteo Cavallo

Matteo Cavallo, classe 2000, altro promettente atleta del vivaio nerazzurro della Latina Basket, è nato a Roma, gioca nel ruolo di ala piccola e ci racconta di come la pallacanestro sia entrata a far parte della sua vita, delle sue ambizioni, del rapporto con i suoi compagni di squadra, ma anche delle difficoltà e dei sacrifici che comporta vivere da atleta.

Quali sono le motivazioni iniziali che ti hanno spinto ad avvicinarti alla pallacanestro?
«Ho iniziato a giocare a basket perché un mio amico, durante il periodo in cui frequentavo la scuola elementare, mi ha chiesto se volevo provare e dopo una settimana di prova non ho più smesso».


matteo-cavallo-6Matteo persona e Matteo giocatore si somigliano caratterialmente?
«Ritengo che siano davvero molto simili in tutto e per tutto».

Come è stata la tua esperienza nella foresteria nerazzurra durante la scorsa stagione? E come immagini quella appena iniziata?
«È un esperienza che fa crescere come persona, oltre che come giocatore. Mi sono divertito tantissimo e i miei compagni sono fantastici. Spero di trovarmi bene anche quest’anno».

E sul parquet? Quali sono gli aspetti in particolare che ti hanno trasmesso energia e cosa vorrestimatteo-cavallo-lorenzo-stillitano migliorare per il futuro?
«Sono molto emozionato per l’esperienza con la squadra di Serie A2 iniziata l’anno scorso. Vrrei far bene e crescere come giocatore sotto ogni aspetto in campo e magari togliermi qualche soddisfazione con il gruppo Under 18».

 

Quanto è importante il lavoro in palestra e quante soddisfazioni nascono dai tanti sacrifici?
«Prima di affrontare le sfide in campo, ovviamente bisogna dare tutto in palestra, diversamente sarebbe impossibile sostenere i ritmi di una gara. È necessario lavorare sempre duramente e con grande impegno, non ci sono alternative se si desidera crescere e migliorare».

matteo-cavallo-ritagliato-per-copertina-sitoChe rapporto hai instaurato con i compagni di squadra e con lo staff tecnico?
«Mi sono inserito subito nel gruppo. I miei compagni sono tutti molto simpatici e anche con gli allenatori e lo staff tecnico ho un buon rapporto. Sono tutti sempre disponibili per qualsiasi cosa e non ho avuto problemi ad ambientarmi».

 

Quanto incide la sinergia del gruppo in un contesto come quello della foresteria?
«In foresteria ci dobbiamo aiutare l’un l’altro e devo dire che siamo stati molto bravi in questo già dalla passata stagione l’anno scorso proprio come se fossimo una famiglia».

Qual è il ricordo più bello condiviso con tutti gli altri ragazzi che vivono in foresteria?matteo-cavallo
«Di ricordi ce ne sono molti, non saprei sceglierne uno».

Quali sono le tue sensazioni quando ti alleni con la prima squadra? Quanto è importante per la tua crescita condividere alcuni allenamenti con atleti professionisti?
«Giocare con la prima squadra aiuta a crescere dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche fisico. Ovviamente i contatti con i giocatori professionisti sono più duri, e per noi ragazzi è un grande aiuto e fonte di crescita per tutti gli aspetti».

Obiettivi, desideri, sogni per il futuro?
«Il mio obbiettivo è giocare sempre a basket al più alto livello cui potrò arrivare e spero anche di giocare il maggior tempo possibile».