LAVORI FERMI Sulla questione interviene anche i l consigliere regionale Giuseppe Simeone che solo pochi giorni fa ha presenziato a Sabaudia alla presentazione del point elettorale del candidato di Forza Italia Giovanni Secci. “La Regione Lazio – commenta il consigliere – continua ad essere l’ufficio complicazione affari semplici. Non fanno eccezione i lavori per la messa in sicurezza dei portici della piazza di Sabaudia, che dopo ben otto mesi, tra promesse e attese, non sono stati ancora eseguiti. Questi lavori dovevano essere effettuati entro Natale 2016, ma da allora è stato solo silenzio. Una situazione di cui sono stato messo a conoscenza recentemente dal candidato sindaco per Sabaudia, Giovanni Secci, che mi ha spiegato i tantissimi disagi a cui i cittadini ed i visitatori sono sottoposti quotidianamente, e dietro cui sollecitazione ho presentato una interrogazione urgente al presidente Zingaretti e all’assessore regionale al bilancio, Sartore, chiedendo tempi, tipologia e costi dei lavori necessari a rendere sicuri e fruibili questi spazi”.
LA RISPOSTA DALLA REGIONE Una prima risposta è arrivata proprio dall’assessore Sartore anche se sui tempi rispetto i lavori da effettuare c’è ancora molta incertezza. “Ringrazio l’assessore regionale al bilancio – continua il consigliere di Forza Italia – Sartore che mi ha prontamente risposto illustrandomi i contenuti della determinazione approvata in merito. Ma sono insoddisfatto dei contenuti. Oggi, ad oltre otto mesi di distanza dal crollo di alcune parti dell’immobile di proprietà della Regione, è assurdo, per non dire vergognoso, che non sia ancora possibile sapere quando questi interventi saranno realizzati perché manca il nulla osta della Soprintendenza. E’ inaccettabile che sia stato necessario quasi un anno solo per scrivere la determina per interventi di manutenzione straordinaria di importo totale lordo pari a 47.580,00 euro. Una cifra irrisoria che corrisponde a circa 32 mila euro netti a fronte di un’emergenza che doveva essere risolta subito. Non stiamo parlando del rifacimento della facciata del Colosseo ma del semplice ripristino di un pezzo di cornicione per cui i tempi di realizzazione dovrebbero essere brevissimi anche, e soprattutto, nell’interesse dell’incolumità dei cittadini e del decoro della città di Sabaudia.









