Antenna a Castellonorato, vincono i cittadini: annullata la concessione ad Ellecom. Ma quante ombre su quell’accordo

Antenna a Castellonorato, vincono i cittadini: annullata la concessione ad Ellecom. Ma quante ombre su quell’accordo

Denunce, indignazione, assemblee pubbliche, manifestazioni, proteste e anche un processo per diffamazione. Alla fine l’accordo inizialmente messo in piedi tra il Comune di Formia e la società Ellecom per l’installazione di una mega antenna per segnale internet (WiMax) in cima alle colline della frazione di Castellonorato (e sul monte di Mola) proprio nel bel mezzo di uno dei più bei belvedere del comprensorio, non andrà in porto.

antenna2Lo ha deciso lo stesso Comune che in autotutela ha annullato di fatto il provvedimento di rilascio della concessione alla società Ellecom di Latina amministrata da Michele Lo Sordo. Strano l’annullamento ma ancora più strana a questo punto risulta la stipula dell’accordo, considerando le molteplici irregolarità riscontrate dal dirigente Stefania della Notte nella procedura di rilascio dell’autorizzazione. In primis, si legge nella nuova determina, questo accordo fu fatto senza la richiesta evidenza pubblica, quindi in privato tra i soggetti coinvolti, Comune e signor Lo Sordo. Inoltre veniva di fatto eliminata la dimensione onerosa della concessione, sostituita da una generica e non meglio precisata contropartita tecnica.

Una canone di 180mila euro annui (un milione di euro risparmiato per Ellecom), per 9 anni, cancellati in cambio di dotazioni tecniche. Non vengono specificate quali.

Ancora più grave e inspiegabile è il fatto che il Comune abbia concesso un’autorizzazione che oggi lo stesso Comune ritiene gravemente illegittima visto che la società Ellecom non è abilitata – come prevede espressamente la legge (ex articolo 25 del decreto legislativo 259/2003) – da apposita autorizzazione ministeriale. (Leggi la determina di annullamento n. 2193 del 2016).

Infine, contestualmente a questo provvedimento, ne è stato emenato un altro che prevede anche la decadenza di ogni titolo concessorio e la sospensione di ogni attività radiofonica di Radio Monte Altino e Radio Monradio. Anche qui alcune violazioni ed irregolarità nelle concessioni. (Leggi la determina di sospensione det. 2194 del 2016).

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