Filatelia nelle carceri, Poste italiane presenta progetto a Latina

Filatelia nelle carceri, Poste italiane presenta progetto a Latina

Latina, 25 novembre 2015 – E’ stato presentato oggi, presso la “Casa Circondariale di Latina”, il progetto formativo-culturale “Filatelia nelle carceri”, promosso e sviluppato da Poste Italiane in collaborazione con i Ministeri della Giustizia e dello Sviluppo Economico, la Federazione fra le Società Filateliche Italiane e l’Unione Stampa Filatelica Italiana.

A fare gli onori di casa il direttore dell’Istituto Penitenziario Nadia Fontana che, al termine del suo intervento, ha dato la parola ad Arcangelo Palmacci, in rappresentanza della Divisione Filatelia di Poste Italiane per la presentazione del progetto e a Marina Orossi, direttrice della Filiale di Latina di Poste Italiane. Presenti, tra gli altri, il Responsabile dell’Area Educativa della Casa Circondariale, Rodolfo Craia, l’educatore dell’Istituto, Arturo Gallo e il referente filatelico di Poste Alberto Annino il quale ha organizzato e svolto il corso di formazione avvalendosi della preziosa e professionale collaborazione del Prof. Vincenzo Finocchiaro.

Presenti all’evento anche le circa 25 detenute “ospiti” della Casa Circondariale di Latina che hanno aderito al progetto partecipando ad una serie di lezioni finalizzate ad avvicinare le studentesse al mondo della filatelia e al collezionismo. Per l’occasione le allieve, in collaborazione con gli alunni del Liceo Artistico Statale di Latina di via G.Cesare, hanno realizzato un disegno raffigurante la loro idea di libertà, uno stormo di gabbiani multicolore su un cielo azzurro, che Poste Italiane ha riprodotto su una speciale cartolina filatelica, realizzata in 500 esemplari distribuiti tra i partecipanti.

Più in generale, “Filatelia nelle carceri” si propone come progetto formativo di ampio respiro che, avvalendosi delle sostanziali caratteristiche di multidisciplinarità e interdipendenza tipiche della filatelia, consente agli studenti di sondare una varietà di aree di interesse collegate al francobollo come la storia, la geografia, l’arte, le Istituzioni, le diversità culturali, le tradizioni, i popoli, gli eventi celebrativi legati a personalità o avvenimenti storici che hanno segnato in modo rilevante la storia nazionale e internazionale. Espressione della società e della cultura di un paese, simbolo per eccellenza del collezionismo, al francobollo e alle sue peculiarità viene dunque affidato un ruolo decisivo ad alta valenza formativa: stimolare la curiosità e il desiderio di sottrarsi alla monotonia della vita carceraria, proporre spinte motivazionali per approfondire argomenti e tematiche di forte impatto culturale e soprattutto contribuire al processo di riabilitazione e reinserimento nella società dei detenuti, elementi fondanti e obiettivi dello stesso sistema carcerario italiano.

Nel suo intervento, il direttore dell’Istituto Penitenziario Nadia Fontana ha dichiarato <<Il progetto che presentiamo oggi rientra tra le programmazioni pedagogiche dell’Istituto ed è espressione di quanto può realizzare la collaborazione e l’unità d’intenti con altre istituzioni ed enti pubblici e privati. Il volontariato costituisce la più importante risorsa per realizzare progetti educativi, grazie al coinvolgimento di persone che donano il proprio tempo, mettendo a disposizione le proprie competenze e professionalità nell’interesse comune di fornire una opportunità alle persone ristrette”.

Al termine della presentazione la direttrice provinciale di Poste Italiane Marina Orossi ha consegnato a ciascuna delle “studentesse” un attestato personalizzato di frequenza.

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