PD, Di Giorgi non si è mai liberato da lacci e lacciuoli

PD, Di Giorgi non si è mai liberato da lacci e lacciuoli

Il sindaco Di Giorgi ha sbagliato in prima persona facendo un danno alla città. Adesso non può scappare dalle sue responsabilità cercando appigli dove non ci sono. Troppe volte si è rimangiato le sue parole: nei cinque punti programmatici, dopo il ritiro delle dimissioni, c’è la promessa di creare edilizia pubblica; nel consiglio comunale dopo l’apertura delle indagini per la variante di Borgo Piave promise la sospensione dei Piani. Ma anche in questo caso si è rimangiato le parole. Oltre alle dichiarazioni di facciata da circa dieci mesi a questa parte non ha prodotto alcun atto per salvaguardare la città da una politica urbanistica scellerata, senza prospettiva e dannosa”. Così intervengono il Consigliere Regionale, Enrico Forte, il segretario comunale del Pd, Gioacchino Quattrola e tutti i consiglieri comunali del Partito Democratico.

I passaggi sull’Urbanistica, in questi mesi, sono stati molti. Già da luglio scorso il Partito Democratico, dopo le vicende legate alla variante Malvaso, aveva chiesto ed ottenuto un confronto in consiglio comunale. Un confronto finito senza che il sindaco chiarisse il perché, su questioni cosi delicate, fosse solo la Giunta a votare e non le commissioni ed il consiglio comunale.

Passano i mesi, le indagini si allargano a tutti i Piani Particolareggiati. Il Sindaco di Latina, Di Giorgi, si sente accerchiato e afferma, in una nota, il desiderio di voler sospendere tutti i piani e di chiedere alla Regione Lazio un parere. Nota arrivata dopo che il consigliere regionale Forte ha avanzato un’interrogazione urgente all’assessore regionale all’urbanistica Michele Civita.

Ad oggi i Piani non sono stati sospesi – affermano compatti i rappresentanti del Partito Democratico – ed il sindaco tergiversa sulla comunicazione della Regione Lazio. Infatti, nel consiglio comunale in cui si doveva votare la sospensione dei Piani il primo cittadino, ancora una volta, ha deciso di abbassare la testa e rispondere alle logiche di partito e alle pressioni di Forza Italia. Un sindaco senza polso e senza alcun coraggio non può continuare a far finta di governare la città”.

La Regione Lazio è stata chiara – concludono i rappresentanti del Partito Democratico -. Il comune di Latina deve porre in essere gli atti richiesti dalla Regione Lazio e non delegare all’Ente regionale responsabilità decisionali non sue. Nelle varianti votate in Giunta c’è un chiaro aumento delle volumetrie rispetto a quanto previsto dall’attuale PRG. Il sindaco, quindi, deve prendersi le sue responsabilità, smetterla di arrampicarsi sugli specchi e deve avere coraggio di rispondere con forza alle pressioni degli “amici” di Forza Italia.

Ricordiamoci che nella lettera delle sue finte dimissioni ha citato il volersi liberare da “lacci e lacciuoli”. Questi lacci ancora ci sono, sono evidenti. Non ha rotto nulla col passato e resta intrecciato ad interessi personali e di partito. Interessi che stanno danneggiando in maniera preoccupante la nostra città”

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