FUTURO SEMPRE PIU’ BUIO PER GLI 80 LAVORATORI DELLA EX ICOM DI CISTERNA DI LATINA

Riceviamo e pubblichiamo dal segretario generale della Fiom CGIL di Latina Tiziano Maronna.

“Non c’è certezza occupazionale per i lavoratori delle tre società che ruotano intorno alla IMP (ex ICOM) di Cisterna di Latina, e il futuro si è fatto ancora più buio quando gli stessi lavoratori nel ricevere la raccomandata di avviso della procedura di concordato preventivo, in qualità di creditori, hanno scoperto che la società ha debiti per più di 25.000.000 di euro e ormai dal 2009 è in regime di cassa integrazione.

Anche la IGAP s.r.l., società che circa due anni fa a preso in affitto un ramo d’azienda con circa il 50% dei lavoratori della ex ICOM, non naviga in buone acque visto che a meno di due anni dalla sua nascita ha già utilizzato le 52 settimane di cassa integrazione ordinaria e dal 3 ottobre è in cassa straordinaria con la quasi totalità dei lavoratori sospesi a zero ore senza prospettiva prossima di ripresa delle attività, e in aggiunta con l’azienda che non rispetta l’accordo sindacale che prevede l’anticipazione per intero dell’importo del trattamento, dandone invece parzialmente.

Ancor più grave è la situazione della SCS di Via Reynols, azienda nata da una costola della ex ICOM che occupa 22 dipendenti che ormai anch’essi dal 2009 sono in cassa integrazione, nell’indifferenza della proprietà che ha trasformato lo stabilimento in un’azienda fantasma.

La crisi c’è ed è innegabile ma è assurdo che questa società in tutti questi anni non ha mai proposto un adeguato piano di investimento ma ansi ha sempre mantenuto un basso livello di relazioni sindacali coinvolgendo le organizzazioni sindacali solo per la “certificazione” degli atti per l’utilizzo di ammortizzatori sociali annunciando iniziative “a parole” che puntualmente erano smentite dai “fatti” un attimo dopo.

L’indifferenza e il muro di silenzio che l’azienda ha innalzato, come denunciano i lavoratori, rende inaccettabile tale situazione e l’esasperazione si fa ancora maggiore quando gli stessi si trovano per mesi, a causa delle deficienze burocratiche e/o organizzative degli enti preposti (vedi IMPS o Regione Lazio), senza percepire l’indennità di cassa.

E’ per questo che come organizzazione sindacale in accordo con i lavoratori abbiamo deciso di presidiare il piazzale davanti il sito della IMP (ex ICOM) in Via Appia martedi 20, affinché dalle finestre del suo ufficio chi è responsabile in buona parte di questa situazione sappia che non vogliamo subire passivamente tutto ciò”.

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