ARGINARE IL RANDAGISMO: IL PARCO AURUNCI MICROCHIPPA OLTRE 200 CANI PADRONALI

Microchippatura per oltre 200 cani padronali del territorio per arginare il fenomeno legato al randagismo. E’ il primo Parco, quello dei Monti Aurunci, ad aver adottato tale provvedimento nella Regione Lazio, per i cani da guardiania dei greggi e degli armenti. Il randagismo canino è , infatti, un fenomeno diffuso che provoca danni, spesso consistenti, agli allevatori che operano nell’area protetta.

Si tratta di un Progetto pilota messo in campo dall’Ente che ha ottenuto anche il plauso del Servizio Veterinario regionale e che sarà utile per monitorare i cani che circolano all’interno dei 10 comuni e che possono causare anche danni all’incolumità pubblica. Le cause legate al randagismo sono varie e sul territorio si trovano cani padronali vaganti, cani abbandonati, cani da caccia smarriti, ecc..

Il microchip che viene inserito sottocute è una pratica indolore e determina l’iscrizione all’anagrafe canina. Ciò permette di risalire in modo rapido ed univoco al proprietario del cane vagante trovato sul territorio, ed altra cosa importante consente di conoscere la tipologia e la distribuzione della popolazione canina nell’area Parco per poter eventualmente adottare iniziative ed interventi  utili a favorire la convivenza tra cani e popolazioni residenti.

“Il randagismo è un problema non trascurabile– ha detto Iris Volante, Commissario straordinario dell’Ente – e sin dal mio insediamento abbiamo cercato di arginare il fenomeno attraverso una serie di provvedimenti. L’ultimo, in tale senso è quello della microchippatura che rappresenta un primo passo per monitorare la presenza dei cani sul nostro territorio. Ringrazio i guardiaparco e le veterinarie che stanno svolgendo questo lavoro con vera dedizione e passione e contiamo, nell’immediato futuro, di estendere il progetto anche ai cani che vivono ai margini dell’area protetta”.

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