ULTIMI PREPARATIVI PER IL RITORNO DELLA STATUA DI PADRE PIO AL POSTO DI QUELLA RUBATA

Itri si sta mobilitando alla grande festa per il ripristino, sul piedistallo rimasto “orfano”, dopo il furto sacrilego, della nuova statua in vetroresina, di Padre Pio da Pietrelcina. L’opera, acquistata dal comune -come annunciato subito dall’allora neoeletto sindaco Giuseppe De Santis- già prima della festa patronale del 20, 21 e 22 luglio scorso, giace in un box sotterraneo del comune ed è stata ritirata presso un costruttore di personaggi sacri in vetroresina di Cassino. La statua, che ha le stesse dimensioni di quella rubata, si diversifica dalla precedente. Quella, intronizzata il 2 maggio 1999, per volontà, soprattutto, di Giuseppe Manzo, deceduto poco dopo il furto sacrilego, rappresentava un Padre Pio “benedicente”. Il nuovo simulacro
vede il frate con le Stimmate nel gesto “accogliente”, cioè con le braccia spalancate e protese a ricevere e proteggere chi si rivolge a lui. In paese l’evento è stato ribattezzato la “perdonanza itrana”, quasi una sorta di rito espiatore per il gesto sacrilego commesso la notte tra il 13 e il 14 giugno scorso. Intanto, nell’attesa della cerimonia che vedrà, martedi 20, la statua accolta dalle autorità religiose, civili e militari in piazza Annunziata, lo spazio antistante l’omonima chiesa parrocchiale, la squadra tecnica del comune, composta
da Mario De Simone e Valerio Meschino, gli stessi che l’hanno trasportata da Cassino a Itri, hanno iniziato a lavorarci vicino. Poichè i fori della base non corrispondono ai perni del piedistallo “visitato” dai ladri, i due stanno alacremente predisponendo un altro piano di aggancio della statua, così come stanno pure realizzando una base in legno per poterci fissare la statua nel tragitto dal sotterraneo del comune alla chiesa parrocchiale (il 20 settembre) e durante la solenne processione del 23 (data del decesso di Francesco Forgione, il nome
secolare di Padre Pio prima e di San Pio dopo), processione al termine della quale la nuova statua verrà installata sul basamento dell’omonimo piazzale ai bordi del tracciato dell’Appia antica (lato Roma).

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