GLI AUTISTI COTRAL DENUNCIANO: “AGGRESSIONI, DEVASTAZIONI E MEZZI VECCHI DI TRENT’ANNI”

D’estate le aggressioni sono all’ordine del giorno, d’inverno si assiste alla devastazione degli autobus. E’ la situazione della Cotral nel Basso Lazio così come la racconta anonimamente il personale in servizio sui mezzi del sud pontino. Solo dieci giorni fa a Formia, un controllore Cotral era stato colpito al volto da un passeggero senza biglietto. In quel caso era scattata una denuncia ma quello che ai più poteva essere sembrato un caso, in realtà si verifica con una frequenza disarmante. “L’azienda non ha mai preso provvedimenti in merito: mai una costituzione di parte civile nei numerosi processi penali a carico di viaggiatori o pendolari per lesioni o minacce. Basti ricordare l’ultimo caso accaduto a gennaio sempre a Formia quando un controllore si è visto rompere due costole: l’aggressore è sì stato condannato a un anno e otto mesi ma dalla azienda Cotral il silenzio più assoluto”.

E non è l’unico problema: “D’inverno le aggressioni calano ma per tutta risposta assistiamo alla devastazione dei mezzi: l’anno scorso sulla tratta Formia – Castelforte decine di sedili venivano gettati dai finestrini. Almeno trenta autobus sono stati completamente smantellati dai cosiddetti vandali”. Basterebbe installare delle video – telecamere a circuito interno come montano la maggior parte delle aziende private per scongiurare la devastazione: “All’azienda non interessa. Basta vedere il parco motori a disposizione che è completamente fuori mercato, in alcuni casi pericoloso per tutta l’utenza della strada. A Minturno il 10% dei mezzi a disposizione in deposito è evidentemente vecchio, a Gaeta siamo almeno al 30%. Pullman che non potrebbero lavorare e che invece, anche se la normativa europea prevede che dopo venti anni di servizio extraurbano vadano accantonati, in alcuni casi continuano anche con trent’anni di anzianità: senza freno elettromagnetico o cambio automatico. Non è raro che l’azienda cambi loro il motore – ci raccontano -, li faccia revisionare in Motorizzazione e quindi li reimmatricoli”.

E ancora: “Cotral non si preoccupa di nulla: né del suo decoro né di quello degli autisti che, ad esempio, per cambiare una divisa logora devono recarsi a Roma”. Non meno importante il problema dell’aria condizionata a bordo: “Alcuni giorni d’estate sugli autobus si registrano anche cinquanta gradi. Sono innumerevoli i casi di passeggeri che si sono sentiti male. E non solo i passeggeri. Basta ricordare quanto accaduto al collega Franco Cannella il 19 luglio scorso: per l’alta temperatura a bordo è stato colpito da un colpo di calore con conseguente svenimento, e solo per puro caso non ha avuto un incidente. Con lui bordo c’erano almeno trenta persone”. All’orizzonte si profila poi l’ennesimo piano industriale per un’azienda che resta perennemente in debito “dove però i dirigenti girano tutti in nuovissime Mini Cooper”: tra le altre l’annullamento di centoventi turni con conseguente accorpamento e prolungamento degli orari di lavoro per il personale. Senza dimenticare l’ipotesi di cessione delle linee più produttive ai privati. E lo chiamano risanamento.

***ARTICOLO CORRELATO*** (Autista Cotral colpito da un colpo di calore, rischiata una strage – 19 luglio -)

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