SALVA CAMPEGGI, STOP IN CONSIGLIO REGIONALE: MANCA IL NUMERO LEGALE. CI SI RIPROVA GIOVEDI’ 14 LUGLIO

Dopo un lungo e acceso dibattito e la verifica della mancanza del numero legale, il presidente del Consiglio Regionale, Mario Abbruzzese, ha aggiornato a domani la discussione della proposta di legge n. 176 concernente la Disciplina delle strutture turistiche ricettive all’aria aperta di modifica alla legge regionale 6 agosto 2007, n.13 sull’organizzazione del sistema turistico laziale.

Il provvedimento, composto da tre articoli, porta la firma oltre che dell’assessore al Turismo e marketing del Made in Lazio, Stefano Zappalà, anche dell’assessore all’Urbanistica, Luciano Ciocchetti, in quanto, come ha detto lo stesso Ciocchetti in Aula, “è una norma in cui prevale la materia turistica che ha certamente rilevanza urbanistica in cui la finalità principale è dare certezze ad un settore che non le ha mai avute”.

Respinta la richiesta di sospensione e pregiudiziale presentata dai capigruppo Angelo Bonelli (Verdi), Giuseppe Rossodivita (Lista Bonino-Pannella) e Luigi Nieri (Sel) per eventuali profili di incostituzionalità. Alcuni consiglieri dell’opposizione avevano chiesto inoltre di rinviare il provvedimento in Commissione urbanistica – che non si era pronunciata in secondaria – contestando l’assegnazione in sede primaria alla Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo che aveva dato parere favorevole lo scorso 8 giugno.

Se per tutti quello dei campeggi è settore strategico che è stato trascurato e che va aiutato, secondo le opposizioni la proposta di legge entra in conflitto con la normativa in materia urbanistica disciplinata dal Dpr 380/2001, di fatto prevede una sanatoria, e terzo punto, depaupera il ruolo dei Comuni nella pianificazione urbanistica.

“Si prenda atto che quando le legge ci sono si rispettano, quando non ci sono si fanno, quando trovano, in fase applicativa, delle difficoltà,  vanno modificate – aveva esordito in apertura Zappalà – Se si è contro i campeggi, contro gli operatori del settore, lo si dica chiaro, ma non si parli di cementificazione perché non è vero”.

“Oggi va a iniziare un iter di aggiornamento e modifica della legge 13 sul turismo – ha ricordato Giancarlo Miele (Pdl), presidente della Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo -. Stiamo facendo vari tavoli di lavoro da mesi per un lavoro organico di modifica. Abbiamo iniziato dalle strutture ricettive all’aria aperta in accordo con la minoranza in commissione. Nonostante il Lazio sia vocato anche al turismo all’aria aperta, poco è stato fatto in questo settore”.

“L’opposizione ha votato all’unanimità il piano triennale sul turismo, quello annuale, la legge sul Made in Lazio, non presentando emendamenti, oltre a dare in commissione sempre il massimo aiuto come lo si vuole dare a questa proposta. – ha detto Mario Mei (Api) vice presidente della Commissione Sviluppo economico -. Su una materia così importante non si deve avere mai fretta. Non sono questioni ideologiche e non è demagogica la richiesta di una riflessione”.

Si ripartirà domani dall’articolo 1, cui viene contestato dalla minoranza il comma c, che prevede “la realizzazione di manufatti, quali tukul, gusci, capanne, bungalow monolocali, bilocali, trilocali ed altri nelle strutture ricettive all’aria aperta” che, secondo le opposizioni, lascerebbe spazio a pericolose interpretazioni.

I lavori del Consiglio si erano aperti con un minuto di silenzio in onore del caporalmaggiore dei paracadutisti Roberto Marchini, quarantesimo caduto italiano in Afghanistan. L’Aula inoltre ha rivolto un augurio di pronta guarigione al consigliere Claudio Mancini del Pd colto stamane da un malore e sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

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