DAMASCO I, IL PROCESSO A CAPOTOSTO TORNA A ROMA

Damasco I torna alla Procura di Roma. Almeno per Domenico Capotosto arrestato nel 2009 nell’ambito di quella prima inchiesta che portò in carcere, insieme con lui, nell’ambito di un’operazione della Dda di Roma altre tre persone tutte residenti a Fondi: Vincenzo Garruzzo, Massimo Anastasio Di Fazio e Giuseppe De Carolis. Per Capotosto l’accusa era di avere prestato in concorso con Di Fazio, una somma suddivisa in diverse tranche al titolare di una vetreria di Fondi applicando l’interesse usuraio del 10% mensile, pari al 120% annuo. Nella giornata di oggi, di fronte al Gup Guido Marcelli, gli avvocati Fabrizio Di Sarra e Giulio Mastrobattista hanno presentato un’eccezione sulla competenza territoriale dell’inchiesta nei confronti del loro assistito. A fronte di una richiesta di condanna a tre anni avanzata dal pm Olimpia Monaco, il Gup ha rinviato gli atti a Roma dove il processo ricomincerà dalla fase di indagini preliminari. Due anni fa era stata proprio la Procura di Roma a dichiarare la propria incompetenza rinviando il procedimento a Latina. Un apparente “scaricabarile” che l’avvocato Mastrobattista così commenta: “Nessuno vuole prendersi la responsabilità di assolvere il mio cliente”. Tra un anno e mezzo entrerà in vigore la prescrizione.

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