***video***CISTERNA DI LATINA: OPERAZIONE BONUS MALUS, INDAGATE 60 PERSONE PER ASSICURAZIONI FALSE

Tutto è nato da un controllo effettuato da una pattuglia della Polizia Locale di Cisterna di Latina nei confronti di un 31enne cittadino rom, Bruno J., di etnia Sinti che esibiva una carta di circolazione con due tagliandi della visita di revisione contraffatti. Gli agenti appuravano, infatti, che il contratto assicurativo del veicolo intestato a Bruno J. era invece intestato a Pasquale P., italiano residente a Fossano in provincia di Cuneo.
Da lì in poi è partita un’indagine che ha portato a indagare su 59 persone, tutti titolari di polizze assicurative realizzate mediante sostituzione di persona.

Gli accertamenti esperiti dalla Guardia di Finanza a seguito della denuncia del fossanese, che senza l’intervento della Polizia Locale di Cisterna di Latina, sarebbe rimasto completamente all’oscuro della vicenda che lo riguardava, portavano a individuare un sub agente assicurativo che allo scopo di aumentare il proprio fatturato, utilizzava le generalità di propri ignari clienti per stipulare contratti assicurativi a copertura di autovetture di cittadini rom residenti in diverse parti d’Italia.

Il modus operandi dell’assicuratore, Vncenzo B., un 52enne di Bene Vagienna in provincia di Cuneo era in uso da oltre due anni.

Le indagini hanno portato all’individuazione di altri 59 casi di sostituzione di persona e sono in totale sessanta gli indagati nell’operazione denominata Bonus Malus deferiti alla Procura della Repubblica di Cuneo.
La Guardia di Finanza di Fossano ha eseguito, inoltre, una perquisizione presso gli uffici dell’assicuratore rinvenendo due personal computer che lo stesso utilizzava per realizzare documenti contraffatti per giustificare l’intestazione di polizze a persone diverse dai proprietari dei veicoli così facendo scoprire che l’organizzatore della truffa era proprio il sub agente.

Nei confronti, invece, della prima persona scoperta, il 31enne Bruno J., si è scoperto che già aveva presentato nell’anno 2004 la propria patente di guida rilasciata dalla Croazia alla Motorizzazione di Viterbo per la conversione. Una volta ottenuta la patente italiana, l’ambasciata della Repubblica di Croazia, però, comunicava alla Motorizzazione di Viterbo che la sua patente e quella di altri venti stranieri, era risultata contraffatta. Da allora aveva guidato con una patente italiana ottenuta in maniera fraudolenta senza che gli fosse stato notificato il provvedimento di revoca. A ritirargliela, contestualmente all’operazione Bonus Malus, questa volta ci hanno pensato gli agenti della Polizia Locale di Cisterna.

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