FUSIONE SELEX – ELSAG, PICCHETTO ALLO STABILIMENTO DI POMEZIA

Maria Antonietta Vicaro

Il timore per la fusione delle due aziende di Finmeccanica, Selex e Elsag, e per una possibile conseguente cassa integrazione ha portato oggi pomeriggio a quattro ore di sciopero alla Selex di Pomezia. Seicento cinquanta i dipendenti dell’azienda e tantissimi quelli stamattina in picchetto davanti all’ingresso dell’azienda. Momenti di tensione si sono vissuti quando un gruppo di lavoratori ha picchettato il cancello, impedendo l’entrata ad altri dipendenti, consentita poi dall’arrivo delle forze dell’ordine. E se a Pomezia si teme, anche a Latina lo sciopero potrebbe essere organizzato a breve. “La preoccupazione del personale – spiega il vicesegretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro – nasce dalla fusione di due aziende che pur operando in ambiti diversi (Selex è specializzata in elettronica per la difesa mentre Elsag produce sofware destinato al settore civile), potrebbero portare a una sovrapposizione delle mansioni”. Già è stata annunciata la mobilità volontaria per 450 persone, seguita da una cassa integrazione per altri 650 lavoratori. “Il rischio – termina la Vicaro – è che si possa arrivare ad un ricorso indiscriminato agli ammortizzatori sociali a causa di una sovrapposizione di mansioni che potrebbe indurre l’azienda, in un futuro non troppo lontano, a dichiarare personale in esubero”.

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