FORTE: “CENTRALITA’ DEI MEDICI DI FAMIGLIA NEL NUOVO SISTEMA SOCIO-SANITARIO REGIONALE”

“Come Regione stiamo cambiando l’assistenza sanitaria territoriale, spingendo verso un modello sempre più integrato con l’assistenza sociale. L’invecchiamento della popolazione, d’altronde, sta comportando una crescita delle patologie croniche per le quali la risposta ospedaliera non è la più efficace, né da un punto di vista assistenziale, né da quello della sostenibilità economica”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, intervenuto nell’ambito della tavola rotonda dal titolo ‘Piano di rientro: quale prospettiva per la sanità pontina?’, organizzato a Latina dalla Federazione italiana Medici di Famiglia. “In questo scenario, – ha continuato Forte – il ruolo dei medici di famiglia è centrale. Essi, infatti, sono i primi che possono promuovere la salute e modificare gli stili di vita dei singoli e delle comunità. Una vera e propria attività di assistenza primaria, la loro, in grado di prevenire le patologie e, soprattutto, di indirizzare il paziente verso la risposta territoriale più appropriata”. E sull’assistenza continuativa Forte ha dichiarato che “il nostro impegno è rivolto prima di tutto all’incremento delle cure domiciliari, privilegiandole, ove possibile, all’istituzionalizzazione. Non vanno dimenticate, però, le risorse già stanziate per potenziare le risposte socio-sanitarie proprio sul territorio della provincia di Latina, dalla realizzazione di un centro alcologico e di un centro contro i disturbi alimentari, fino a un centro Alzheimer”. Forte ha, poi, concluso parlando della bontà del piano sanitario messo in campo dalla Regione, con il quale “in pochi mesi abbiamo ridotto il deficit di circa 400 milioni di euro. Un risultato importante e incoraggiante, che ci spinge a proseguire lungo questa strada che all’ospedale affianca una rete socio-assistenziale diffusa su tutti i territori”.

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