Il flop del Triathlon Sprint Gaeta tra condizioni meteo avverse e circuito a ostacoli

Il flop del Triathlon Sprint Gaeta tra condizioni meteo avverse e circuito a ostacoli

Saltato il percorso a nuoto per condizioni meteo marine avverse molti dei 250 atleti che hanno preso parte alla prima edizione Triathlon Sprint Gaeta si sono ritrovati ad affrontare l’insolita prova del percorso ad ostacoli in bicicletta. Ostacoli rappresentati da automobilisti che tranquillamente transitavano sul percorso di gara.  E’ quanto incredibilmente accaduto domenica mattina nella città del Golfo.

Il Cortocircuito organizzativo
“Un cortocircuito organizzativo” ha commentato l’assessore allo sport Gigi Ridolfi, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, che si è prontamente scusato con gli atleti giunti a Gaeta per prendere parte alla competizione.
In pratica sarebbero saltati i presidi in alcuni varchi e il percorso, che naturalmente doveva essere chiuso al traffico, è risultato invece invaso dalle automobili. Saltate così anche le condizioni di sicurezza, i giudici di gara non hanno potuto far altro che annullare la competizione. Va specificato che, prima della decisione dei giudici, già alcuni atleti si erano rifiutati di continuare, in un clima di grande delusione e incredulità.

Il commento dell’assessore Ridolfi
Facciamo un passo indietro per capire cosa realmente è accaduto e quali siano le effettive responsabilità artefici di una magra figura per la città di Gaeta, comunque responsabile in parte come ci racconta l’assessore Ridolfi: “Più volte in precedenti riunioni con gli organizzatori della manifestazione avevo fatto presente che l’esiguo numero di agenti della Polizia locale non avrebbe potuto garantire il presidio costante su tutti i varchi previsti dal percorso di gara. Nonostante ciò si è deciso comunque di aderire alle richieste della società ASGs di Roma (organizzatrice dell’evento) patrocinando l’evento, e si era stabilito che le altre forze da mettere in campo per garantire il successo della manifestazione sarebbe stato ricercate nel volontariato.”   E infatti circa 15 volontari della Protezione Civile di Santi Cosma e Damiano e di Minturno hanno così  preso parte alla manifestazione sportiva di domenica. Numero che a detta dell’assessore Ridolfi sarebbe stato comunque esiguo.  E i fatti hanno purtroppo confermato  le titubanze della partenza.  “Dalle contrastanti versioni si è potuto appurare – spiega Ridolfi – che la causa principale andava ricercata nel mancato coordinamento tra coloro che dovevano garantire sicurezza e regolarità,secondo quanto concordato e stabilito in diverse riunioni congiunte.” Riunioni che ancora oggi, assicura l’assessore, vanno avanti per far luce su quanto realmente accaduto e per evitare che questa situazione possa ripetersi in futuro.

Le scuse e l’appello alla federazione

Archiviati i comprensibili malumori e la delusione degli oltre 250 atleti (alcuni giunti anche dall’estero), che fino ad un istante prima dell’inizio della competizione avevano palesato grande entusiasmo per la bellezza e l’accoglienza della città del Golfo, l’assessore Ridolfi in una lettera di scuse, a nome dell’amministrazione e indirizzata alla federazione nazionale di Triatlon  chiede che alla città possa essere assegnata una nuova tappa del calendario nazionale prendendosi, questa volta, totalmente carico dell’organizzazione. Basterà per cancellare questa brutta pagina di sport?

 

(gentilmente concesso da Roberto Secci)

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