Corsi d’acqua a rischio, una mappa delle zone fragili

Corsi d’acqua a rischio, una mappa delle zone fragili

La Regione Lazio ha approvato una delibera dell’Assessorato alla Transizione Ecologica con cui vengono aggiornate e individuate nuove Zone Vulnerabili da Nitrati (ZVN) di origine agricola, arrivando così a 11 ZVN complessive su tutto il territorio regionale, così denominate: Maremma Laziale -Tarquinia Montalto di Castro; Tre Denari; Astura; Pianura Pontina – Settore meridionale; Area Pontina; Treja; Vaccina; Valchetta; Aniene; Malafede; Sacco.

“Si tratta di un atto dovuto in attuazione della cosiddetta direttiva Ue ‘Nitrati’ (direttiva 91/676) volta a ridurre l’apporto ai suoli di nitrati di origine agricola, quali ad esempio quelli derivanti da fertilizzanti, concimi e altri liquami, per evitare che arrivino poi a contaminare i corsi d’acqua. – spiega Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica della Regione Lazio – Individuare le Zone Vulnerabili da Nitrati di origine agricola, oltre ad essere un obbligo derivante dalle norme Ue in materia, è un ulteriore passo a tutela delle risorse idriche. Il prossimo, anch’esso obbligatorio, sarà quello di dare seguito al Programma d’azione per ridurre l’impatto delle attività produttive sulla qualità delle acque con una serie di misure preventive, che prevalentemente consistono nell’applicazione del Codice di Buona Pratica Agricola. Un piano che attualmente è al vaglio degli uffici regionali competenti per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che sarà affiancato dalla costante attività di monitoraggio dell’ARPA Lazio”.

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