Ennesimo raid al pronto soccorso di Fondi: tre in meno di ventiquattr’ore. Con lo stesso protagonista

Ennesimo raid al pronto soccorso di Fondi: tre in meno di ventiquattr’ore. Con lo stesso protagonista

Ancora un raid al pronto soccorso di Fondi: tre in meno di ventiquattr’ore. Sempre ad opera dello stesso soggetto. Ancora a piede libero nonostante danneggiamenti e reiterate minacce al personale. Un’escalation figlia di una situazione che rischia di degenerare da un momento all’altro. Protagonista, il 50enne Giampaolo D.N., un uomo del posto disoccupato, pluripregiudicato, con una lunga storia di tossicodipendenza e con problemi psichici. Una bomba ad orologeria.

Uscito dal carcere da qualche settimana e con un’abitazione di proprietà inagibile, ha preso a stazionare nell’area dell’ospedale, utilizzato a mo’ di ricovero di fortuna. Intimorendo giorno e notte sanitari d utenti. Nella mattinata di lunedì si è presentato al PS due volte, lasciando dietro di sé danni e grande apprensione. E’ tornato alla carica in serata, intorno alle 21, quando ha iniziato a suonare insistentemente il campanello del Triage: pretendeva sigarette e una barella su cui dormire. Il preludio ad un nuovo “show”, dato che quando erano circa le 2, vedendo le sue richieste non esaudite, ha tra l’altro spaccato a pugni delle vetrate e minacciato di dare fuoco all’auto di uno degli operatori in servizio. Dalla mattina alla notte, nel tentativo di contenere le sue escandescenze presso l’ospedale si sono portati a più riprese i carabinieri della Tenenza locale, che per il momento non hanno potuto far altro che denunciarlo a piede libero. Un soggetto con una situazione tutta da valutare, infatti, quella del 50enne. In particolare rispetto alla sua effettiva capacità di intendere e di volere.

Sta di fatto che, ad oggi, non è stato sottoposto né a nuovi esami psichiatrici né a provvedimenti restrittivi. Rimanendo libero di agire. Con tutti i rischi del caso. Una situazione ad ogni modo non nuova: non è l’unico a mettere a repentaglio l’incolumità dei presenti in quel porto di mare che si sta dimostrando il pronto soccorso del San Giovanni di Dio. Prima di lui, poco più di una settimana fa, a mettere a soqquadro il pronto soccorso ci aveva pensato un altro fondano, un 69enne con problemi di alcol. Solo un altro esempio fra i tanti.

Francesco Pistillo

Per riaccendere i riflettori sulla sicurezza ai minimi termini del presidio di via San Magno è nuovamente intervenuto il delegato alla Sanità della sezione locale di Fratelli d’Italia, Francesco Pistillo: “Ma stiamo scherzando? Gli operatori sanitari, oltre a dover affrontare l’emergenza Covid-19 con le scarse attrezzature che hanno a disposizione devono subire anche aggressioni da parte di persone fuori di testa, che quando sono in astinenza da sostanze stupefacenti (e non solo in quei casi, ndr) si recano al pronto soccorso creando disagio e paura. Chiediamo che venga messo personale che controlli la sicurezza dell’ospedale e soprattutto del pronto soccorso. Certo è che non resteremo a guardare inermi mentre l’incolumità del personale sanitario ed, inevitabilmente, quella di tutti noi, viene messa a repentaglio da soggetti pericolosi di questo tipo, che andrebbero tenuti lontani”. Già in passato Pistillo aveva denunciato a più riprese la mancanza di sicurezza nel perimetro del nosocomio, in particolare per via delle numerose siringhe abbandonate dai tossicomani che, in un modo o nell’altro, si ritrovano presso il San Giovanni di Dio. E, dopo l’ennesima situazione indicativa, da Fratelli d’Italia tornano a bussare a chi di dovere, a partire dai vertici Asl.

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