Aprilia, il sindaco Terra ribadisce la solidarietà alle forze dell’ordine

'Troppi errori nelle ricostruzioni giornalistiche. Comune in prima linea a Toscanini'

Aprilia, il sindaco Terra ribadisce la solidarietà alle forze dell’ordine

“Lo abbiamo detto a ridosso dell’aggressione ai Carabinieri e lo ribadiamo anche oggi: l’Amministrazione comunale di Aprilia è al fianco delle Forze dell’Ordine, cui va tutta la nostra solidarietà”. Il Sindaco di Aprilia, Antonio Terra, ci tiene a rimarcare il pieno sostegno all’Arma dei Carabinieri e alle azioni di contrasto alla criminalità portate avanti nel territorio del Comune.

“Quello che è accaduto nei giorni scorsi è un fatto grave. Ma non vorrei passasse il messaggio che il quartiere Toscanini sia terra di nessuno” continua il Sindaco, che aggiunge: “In questi anni il Comune si è impegnato profondamente per dotare l’area di luoghi di socializzazione, in grado di migliorare la vita degli abitanti del quartiere, con un’attenzione costante alla riqualificazione e alle fasce sociali meno agiate. L’Istituto Toscanini, la sede del Comitato di Quartiere, il Centro Anziani, la mensa sociale di via Lione: sono solo alcune delle strutture volute e realizzate, dialogando con le realtà sane (sono molte) presenti nell’area. L’ultimo atto di questa opera complessiva è il progetto Prossima Apertura, per la riqualificazione dello spazio tra i palazzi di via Inghilterra. Si tratta di un’azione importante, condotta da un team multidisciplinare con passione e competenza”.

Proprio sul progetto Prossima Apertura si è concentrata l’attenzione dei media locali e nazionali: uno degli aggressori di via Francia infatti è stato ritratto nel corso di un laboratorio fotografico condotto dal fotografo Alessandro Imbriaco in collaborazione con gli psicologi di Noeo, che fanno parte del team progettuale. “Il progetto fotografico – ha rimarcato il team di Prossima Apertura – si configura come un intervento artistico, che racconta la realtà osservata senza filtri e mediazioni, e che presuppone il coinvolgimento di tutta la popolazione del quartiere Toscanini”.

“Sulla fotografia comparsa nel corso del progetto fotografico di Prossima Apertura – aggiunge Terra – abbiamo assistito nei giorni scorsi a letture e ricostruzioni assai fantasiose da parte della stampa, prontamente smentite dai progettisti che non sono stati neanche interpellati. Si è addirittura parlato di una presunta “gaffe” del Comune o di pressioni sul fotografo. Parole che dimostrano, tra l’altro, la mancata comprensione del progetto e la scarsa conoscenza di quello che stiamo realizzando attraverso di esso. Questo “gioco”, che nulla ha a che fare – lo ribadiamo a scanso di equivoci – con la naturale condanna dell’aggressione subita dalle forze dell’ordine, rischia di gettare fango proprio su una delle azioni positive messe in campo per dare nuova vita al quartiere Toscanini, attraverso la collaborazione con i suoi abitanti”.

“Aggiungiamo – continua il Sindaco – che fino al grave fatto di qualche sera fa, quasi nessuno (né sulla stampa locale e tantomeno su quella nazionale) si è interessato al quartiere né al progetto Prossima Apertura, nonostante la qualità delle azioni messe in campo. Qualità dimostrata anche dal fatto che Prossima Apertura che sarà illustrato anche alla XVI edizione di Urbanpromo “Progetti per il Paese”, che si terrà a Torino il prossimo 12 novembre”.

Urbanpromo è l’evento culturale di riferimento sul tema della rigenerazione urbana, intesa come processo di strategie, politiche, azioni, finalizzate alla realizzazione di uno sviluppo urbano sostenibile.

“Anche riguardo alle situazioni di illegalità presenti all’interno del quartiere – conclude il primo cittadino – noi continuiamo ad avere massima attenzione, lavorando d’intesa con la Prefettura e le direzioni provinciali delle forze dell’ordine. In questo senso, sono già state avviate alcune azioni di sgombero di occupanti abusivi, che proseguiranno anche nei prossimi mesi. Mi sia concessa su questo un’ultima sottolineatura: proprio in merito alle questioni abitative del quartiere, che ad Aprilia coinvolgono anche una novantina di famiglie romane inviate qui grazie ad una discutibile operazione del Comune di Roma di ormai diversi decenni fa, fino ad oggi a tutti i tavoli per l’ordine pubblico convocati dalla Prefettura, Roma Capitale continua ad essere l’unico soggetto assente”.

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