Parisella, dieci anni dopo: il progetto dell’ex sindaco di Fondi. Che bussa ai “disillusi”

Parisella, dieci anni dopo: il progetto dell’ex sindaco di Fondi. Che bussa ai “disillusi”

“A dieci anni dalla mia passata esperienza amministrativa quale sindaco di questa città, avverto l’esigenza di tornare all’impegno politico diretto poiché colgo l’urgenza di un’azione politico-amministrativa che si preoccupi di elaborare e disegnare il futuro della nostra comunità, dei giovani in particolare”.

Inizia così il ‘manifesto’ dell’ex sindaco di Fondi Luigi Parisella, appena ridisceso in campo dopo il lungo forfait seguito all’autoliquidazione dell’amministrazione da lui guidata ai tempi della venuta della commissione d’accesso.

“Sono stato sollecitato da molti amici e concittadini a questo nuovo impegno, al quale non posso sottrarmi, perché ciò è richiesto nell’esclusivo scopo di servire l’interesse generale della nostra città”, scrive ancora Parisella. “La sensazione e la percezione diffusa è che non possiamo più attenderci elargizioni dall’alto, limitandoci all’ordinaria amministrazione, pure apprezzabile ma non sufficiente; ma abbiamo il dovere di contribuire a costruire il futuro della nostra comunità mettendo in rete ed esaltando i settori dell’economia che rappresentano la nostra storia: l’agricoltura, il commercio, l’artigianato, il turismo, valorizzando, come fino ad ora non è stato fatti, le grandi potenzialità imprenditoriali, ambientali e storico-culturali che possediamo.

E’ ormai indifferibile,per non perdere la sana competizione con le altre comunità, estrarre dal nostro ‘giacimento locale’ le ricchezze scarsamente sfruttate.

Per fare ciò, con l’apporto di un gruppo di cittadini che sentono il dovere di impegnarsi in questo nuovo progetto, e con altri che spero che si aggiungeranno, si aprirà prossimamente un confronto-dibattito con le varie realtà fondane, sia esse economiche, sociali, associative e culturali, da cui far scaturire una proposta programmatica e un sistema di regole democratiche per la scelta di chi andrà a rappresentarla e, se vincente, attuarla.

Con quest’azione, nella sostanza, intendiamo sollecitare i tanti nostri concittadini, disillusi dalla politica, a divenire essi stessi parte attiva di un ‘Progetto per la città’, a riprendersi la scena e ridiventare protagonisti e padroni del proprio futuro.

L’auspicio è di restituire dignità alle scelte amministrative, acuire il senso civico e lo stimolo partecipativo agli interessati, contribuendo a elaborare scelte politico-amministrative, a mio modesto parere, non più procrastinabili”.

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