Davis corre contro il destino: lo sport per vincere la malattia

Davis corre contro il destino: lo sport per vincere la malattia

Ci sono sorrisi ed emozioni speciali, quelli che un genitore insegue da una vita e non pensa mai possano arrivare in un giorno di primavera, a migliaia di chilometri da dove spesso le cose hanno avuto il sapore di amarezza.

Tutto racchiuso in una parola strana, odiosa: pseudoipoparatiroidismo. Serve a descrivere scientificamente una disfunzione, quella che, fin dalla nascita, ha reso il corpo di Devis, e di sua sorella gemella, Cinzia, rigidi, legnosi determinando i loro movimenti lenti, meccanici. Induriti quasi come le lacrime e le speranze di papà Lello e mamma Elvira, costretti a trascurare il lavoro e ogni altro sogno per dedicarsi alla cura dei loro figli e al sogno più grande: vederli felici.

La infinita corsa verso la medaglia di bronzo ai Giochi Mondiali di Special Olympics, per Devis è iniziata da quella strana e quasi incomprensibile diagnosi alla nascita e si è conclusa felicemente soltanto dopo le lacrime e l’abbraccio di papà Lello su quel podio di Abu Dhabi, in una calda mattina di marzo con i riflettori del mondo puntati addosso. In quell’abbraccio c’è il sogno di una vita, reso possibile dalla generosità e dall’affetto di cui Devis e la sua famiglia sono circondati.

Per l’atleta di Latina, che adora Tiziano Ferro cresciuto a poche decine di metri da casa sua, e da otto anni è aiuto catechista in parrocchia, la convocazione ai Giochi Mondiali di Special Olympics, che si sono svolti dal 14 al 21 marzo scorso, era sembrato il traguardo più bello.

Il regalo per aver combattuto e vinto contro un nemico invisibile, per aver liberato e sciolto un corpo prigioniero, grazie alla pratica sportiva, al sacrificio e alla volontà di un’intera famiglia che ha così potuto condividere la gioia più grande.

Grazie al progetto di solidarietà “Special Friends” lanciato dalla DFG Sport di Latina insieme a Giovanni di Giorgi e Maria Rosa Testa,che dal lontano 2007 sono impegnati a sostenere gli atleti pontini ai Giochi, è arrivato il sostegno di tante aziende e professionisti che hanno consentito alla famiglia D’Arpino di coronare un sogno,essere ad Abu Dhabi a vivere le emozioni,le fatiche e le gioie di Devis.

Angeli che hanno i nomi di Eppy, Financial & Capital Advisor, Ittella, Micos, Gestal e tanti altri ancora,che la famiglia D’Arpino ieri ha voluto incontrare ieri presso il Ristorante QB di Latina per ringraziarli personalmente uno per uno.

E’ anche per loro che Devis ha corso gli 800 metri più forte di sempre, per ringraziarli di aver regalato a lui e alla sua famiglia il sogno di una vita: un abbraccio mondiale, in diretta tv, che ha commosso l’Italia e li ha ripagati di tante amarezze.

Una corsa per sconfiggere il destino, un urlo di gioia per gridare al mondo che gli “angeli” esistono e che ad ognuno di noi è concesso il sogno di essere felici.

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