Atti comunali a pagamento per i consiglieri, il prefetto dice no

Atti comunali a pagamento per i consiglieri, il prefetto dice no

Bocciata su tutta la linea la scelta fatta dalla giunta comunale di Ponza di far pagare anche ai consiglieri comunali le copie degli atti comunali. A bacchettare l’esecutivo isolano il prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, a cui aveva chiesto di intervenire il gruppo consiliare “Tutti per Ponza”, rappresentato dall’ex sindaco Piero Vigorelli e dai consiglieri Francesco Ambrosino, Giuseppe Feola e Maria Claudia Sandolo.

Il prefetto ha specificato che è illegittimo “prevedere per la richiesta da parte di consiglieri comunali” degli atti necessari allo svolgimento delle loro funzioni “il pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e dei costi di riproduzione”. Ancor più chiaramente, in tema di diritto dei consigPlieri di accesso agli atti, Trio ha evidenziato che è un diritto che “non può subire compressioni per pretese esigenze di natura burocratica dell’Ente” e che “non può essere addebitato al consigliere il costo della riproduzione delle copie degli atti richiesti per l’esercizio del proprio mandato”.

Tutto già abbondantemente chiarito dal Ministero dell’interno a partire dal 1999.

Il prefetto ha infine specificato che, nel caso di particolari difficoltà, il Comune può consegnare le copie in formato digitale anziché cartaceo. Ma sempre senza farle pagare ai consiglieri.

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