Ventotene e Santo Stefano, conclusa l’attività del laboratorio ambientale mobile della Guardia Costiera

Ventotene e Santo Stefano, conclusa l’attività del laboratorio ambientale mobile della Guardia Costiera

 

Si è conclusa giovedì l’attività di vigilanza ambientale nell’Area Marina Protetta “Isole di Ventotene e Santo Stefano” a cura del personale del Laboratorio Ambientale Mobile (L.A.M.) del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che si inserisce nel contesto di una più generale pianificazione di intervento nazionale nelle Aree Marine Protette, formalizzata dalla stipula di una specifica convenzione tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

I campionamenti e le analisi svolte dal personale del L.A.M. consentono l’accertamento di violazioni che possono causare danni o creare situazioni di pericolo per l’ambiente marino e costiero, attinenti ai compiti istituzionali del Corpo delle Capitanerie di Porto. L’attività di vigilanza nell’Area Marina Protetta di “Isole di Ventotene e Santo Stefano” è stata condotta da una biologa e da due tecnici di laboratorio del L.A.M., unitamente al personale dell’Ufficio locale marittimo di Ventotene diretto dal luogotenente Federico Bizzarro sia via mare in zona A e B e via terra, lungo i tratti di costa praticabili in zona C della AMP. Nella pianificazione dell’attività ha partecipato attivamente anche l’ente gestore della AMP sotto il coordinamento del direttore dottor Antonio Romano indicando i punti dell’isola a maggiore impatto antropico. Gli esiti analitici saranno trasmessi all’Ufficio Locale marittimo di Ventotene che proseguirà con la propria attività di vigilanza e di contrasto all’inquinamento, anche al fine di preservare il delicato e prezioso ecosistema marino dell’Area Marina Protetta “Isole di Ventotene e Santo Sefano”.

Si ricorda che per ogni emergenza in mare è possibile contattare la Guardia Costiera tramite il Numero Blu 1530, o in alternativa via radio VHF Canale 16 (canale dedicato alle emergenze in mare).

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