Beni archeologici a Formia, cantieri infiniti e siti dimenticati

Beni archeologici a Formia, cantieri infiniti e siti dimenticati

I cantieri dei due maggiori siti archeologici di Formia attualmente in fase di recupero, dovevano essere chiusi già due mesi fa. Non solo ciò non è avvenuto, ma la consegna delle due opere da riqualificare, a guardare lo stato dei lavori, sembra assai lontana. Si tratta dei Criptoportici a ridosso di piazza Vittoria e delle grotte romane a Caposele. Due siti dall’enorme pregio storico, ai quali la Regione Lazio ha concesso due finanziamenti per la valorizzazione e il recupero. Per quanto riguarda i Criptoportici sono stati finanziati 700mila euro, mentre a Caposele ben 1 milione e 500mila euro. In particolare per quanto riguarda quest’ultimo luogo il progetto è destinato a trasformare l’area, da tempo abbandonata, e persino oggetto di abusivismi edilizi poi scoperti dalla Guardia di Finanza, a teatro all’aperto per lo svolgimenti di spettacoli.

Marilena Terreri

Marilena Terreri

Insomma, nonostante ci siano i soldi, e nonostante i cantieri siano aperti da tempo, i lavori sono fermi al palo e ad oggi non si riesce ad avere una stima precisa per la consegna definitiva delle opere. Forse la burocrazia, o forse il cambio dei responsabili del procedimento, che si sono avvicendati dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione comunale a seguito delle elezioni del 2013, e che hanno visto subentrare all’ex dirigente ai lavori pubblici Stefania Della Notte, quello attuale Marilena Terreri, sta di fatto che questi due splendidi patrimoni di epoca romana presenti sul territorio, restano ancora interdetti. Come d’altra parte accade anche per un’altra opera, ovvero l’anfiteatro romano che si trova a ridosso della stazione ferroviaria, i cui lavori di riqualificazione sono stati presentati già molto tempo fa dall’allora amministrazione comunale guidata da Michele Forte, e che oggi sono completamente fermi per mancanza di fondi.

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L’Anfiteatro recentemente allagato

C’è da dire che l’attuale amministrazione comunale, in collaborazione con la Sopraintendenza per i beni archeologici del Lazio, hanno provveduto a preservare alcuni manufatti facenti parte del sito, interrandoli. Va tuttavia ricordato come il sito sia completamente esposto, in ciò che rimane emerso, alle intemperie, come d’altra parte testimoniato solo qualche giorno fa circa l’allagamento dell’area a seguito delle ingenti piogge cadute nelle ultime settimane.

18 giugno 2011, sopralluogo all'Anfiteatro

18 giugno 2011, sopralluogo all’Anfiteatro

Perciò, al di là della burocrazia e degli intoppi, resta un evidente lacuna di carattere sociale e culturale relativamente all’adeguata valorizzazione, riqualificazione e tutela di un ingente e unico patrimonio archeologico dall’enorme potenziale non solo culturale ma soprattutto turistico. Temi ottimi per la propaganda elettorale, come abbiamo visto per la passata amministrazione, riguardo all’anfiteatro e anche per la stessa Regione Lazio, in passerella col presidente Zingaretti nella scorsa Primavera proprio alle grotte romane di Caposele, i cui lavori sono ancora in alto mare.

Zingaretti in visita a Formia

Zingaretti in visita a Formia per l’inaugurazione della villa comunale

Non va poi dimenticato come proprio il dirigente ai lavori pubblici del Comune di Formia Marilena Terreri sia stata, secondo le indagini dei carabinieri di Formia, l’artefice dello spostamento e lavaggio improprio di alcuni manufatti di epoca romana, trasferiti impropriamente e in violazione del codice dei beni culturali per rendere omaggio alla visita di Zingaretti a Formia.

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