Aggressione all’ospedale Fiorini, la denuncia della Cgil

Aggressione all’ospedale Fiorini, la denuncia della Cgil

Ancora un’aggressione da parte di un famigliare verso gli operatori  del pronto soccorso di Terracina”. Lo denuncia la Cgil fp Sanità attravero Eleuterio Mancini e Pietro Abbate delegati sindacali presso il nosocomio di Terracina. “Non più di 10 giorni fa abbiamo fatto presente della non sicurezza del pronto soccorso di Terracina e oggi dobbiamo registrare un nuovo episodio dove sono rimasti coinvolti più operatori che sono dovuti ricorrere alle cure del caso oltre ad avere dei giorni di prognosi.

Massima solidarietà nei confronti dei colleghi coinvolti nell’episodio e di tutto il personale operante presso l’ospedale. Inoltre, sono stati mandati in aria varie suppellettili rompendo per l’ennesima volta la porta del Triage. È possibile – chiedono – che ancora non si attiva la video sorveglianza, che può agire come deterrente verso verso questi vili aggressori? E’ possibile avere del personale in più di sorveglianza visto che attualmente opera una sola persona dalle 18 alle 6 e deve controllare tutto il nosocomio?

Fortunatamente oggi è giunta la pattuglia della pubblica sicurezza che messo in stato di fermo l’esagitato. Nella speranza che in questa battaglia ci siano solo feriti e non morti, la Cgil fp Sanità auspica la risoluzione definitiva di questo problema da parte dell’azienda Asl nel più breve tempo possibile”.

 

IL COMUNICATO DELLA QUESTURA

Gli uomini della Polizia di Stato della Questura di Latina, nella tarda serata di ieri, sabato 31 gennaio 2015, sono intervenuti presso il Pronto Soccorso di Terracina a seguito di una segnalazione pervenuta al centralino di soccorso pubblico “113” per un individuo che stava aggredendo il personale paramedico.

Gli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Terracina, coordinati dal vice questore aggiunto della Polizia di Stato Bernardino Ponzo, giunti sul posto verificavano che G.M. classe 1972, aveva aggredito gli infermieri che gli avevano inibito l’accesso all’area riservata ai degenti ove era ricoverata una sua conoscente, ed aveva, inoltre danneggiato le attrezzature e l’arredo della struttura sanitaria.

L’individuo, brandendo un coltello, si scagliava anche contro gli Agenti che riuscivano, non senza fatica, ad immobilizzarlo.

A seguito dell’aggressione entrambi gli operanti hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili con prognosi iniziale di 5 giorni senza conseguenze e il paramedico ha riportato lesioni personali con prognosi iniziale di 15 giorni senza conseguenze. Alla luce dei gravi fatti compiuti, l’uomo è stato tratto in arresto per rispondere dei reati di danneggiamento aggravato, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, interruzione di pubblico servizio e violazione della normativa in materia di armi.

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