L’Università la Sapienza conferma: “Falso laureato al lavoro al Comune di Aprilia”

L’Università la Sapienza conferma: “Falso laureato al lavoro al Comune di Aprilia”

“I dati sensibili dell’anagrafe tributaria di Aprilia in mano a persone che non sanno neanche di cosa si sta parlando”.

Il Consigliere Comunale Vincenzo la Pegna prosegue la sua crociata contro gli “abusivi” del Comune. Nel corso dell’ultima commissione sulla trasparenza sono stati chiesti chiarimenti sull’affidamento della gestione hardware e software del Comune a una persona che non avrebbe in realtà durc, pec ma soprattutto la laurea.

“La Segretaria Comunale si sarebbe dovuta documentare per tempo prima di affidare quell’appalto”, tuona La Pegna. “La cosa grave è che ho ricevuto la risposta dall’Università degli Studi La Sapienza di Roma, che conferma che l’affidatario dell’appalto non ha titolo di studio. L’Università mi ha confermato che questa persona non si è mai laureata”. Si tratta di una truffa ai danni di una Pubblica Amministrazione da parte di una persona che avrebbe dunque fornito una dichiarazione mendace. Il certificato di laurea insomma è falso. Questo sta arrecando un danno all’Amministrazione, che ora dovrà procedere con la revoca in autotutela dell’appalto in questione. Anzi, questo passo doveva essere fatto già tempo fa.

A questo punto però il consigliere La Pegna non si è fermato qui ed ha fatto le pulci ad un altro affidatario di appalto pubblico. Tra l’altro un collaboratore del falso dottore, iscritto alla camera di commercio come riparatore di stampanti e fax. “Cosa che effettivamente ha fatto, ma a marzo scorso, con determina 42, gli è stata affidata la gestione del software dell’anagrafe tributaria dell’Ufficio Tributi, con tanto di impegno di spesa 29.500 euro. Per questo servizio serve una persona con mansioni specifiche: dovrebbe avere una preparazione vasta, così come per il ripristino del server AS400, un software molto complesso per cui servono anni di preparazione e di esperienza. Peccato che questa persona abbia aperto la partita iva pochi mesi fa, per giunta per un’altra mansione”. Il giallo, insomma, si infittisce e si sta estendendo a più persone.

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