Cisterna, impazza il totoassessori mentre Carturan torna in gioco

Consiglio comunale cisternaFervono i preparativi a Cisterna per la nuova giunta che il sindaco Eleonora Della Penna dovrà presentare alla città nel corso del prossimo consiglio comunale.

Gli incontri tra rappresentanti delle liste vincenti si susseguono e, secondo quanto riferito da alcuni protagonisti, il clima è piuttosto sereno.

In gioco ci sono sei posti da assessore, più l’ambita poltrona del presidente del consiglio comunale.

Un assessorato sembra essere già (di fatto) assegnato, quello all’Ambiente e al Risparmio energetico che spetterebbe a Marco Mazzoli, secondo quanto stabilito dagli accordi sottoscritti prima del turno di ballottaggio da tutti i rappresentanti della liste pro-Della Penna.

Per la presidenza del Consiglio, invece, i papabili sono Danilo Martelli (NCD) e Pierluigi Ianiri (Progetto Cisterna), consiglieri più votati della coalizione.

Gli altri cinque assessorati dovrebbero andare alle liste che hanno incassato più preferenze quindi UDC, lista Della Penna (alias, gruppo Ganelli), Nuovo centro destra, Progetto Cisterna ed Idea Lista.

A quanto pare il Sindaco avrebbe chiesto ad ognuna di queste compagini di fornire una rosa di nomi. Non un nome, ma un gruppo di nomi tra i quali Della Penna sceglierà e – considerando che la neo sindaco sembra sia intenzionata a presentare una Giunta rinnovata, piena di donne e giovani – appare difficile si possano rivedere le facce della Giunta Merolla nella nuova squadra di governo.

Fra l’altro, la Prima cittadina potrebbe anche non assegnare, per il momento, alcuni degli assessorati più importanti (Lavori Pubblici e Urbanistica) gestendoli personalmente in attesa di scegliere un delegato in una fase successiva della consiliatura.

Poi c’è il nodo deleghe esterne, quelle che fino a qualche mese fa si chiamavano deleghe consiliari, tanto per intenderci. Oggi si possono conferire anche a chi non è consigliere comune. Per questo, Nardini della lista dei cosiddetti “Forconi” potrebbe assumere il ruolo di delegato alle questioni agricole mentre Alfio Cicchitti potrebbe tornare a seguire i beni storico ed archeologici di Cisterna.

Anche sul fronte dell’opposizione, ci sarebbero novità. Carturan non lascia la politica, o almeno questo è quanto si vocifera in queste ore negli ambienti politici cisternesi. L’ex sindaco ha rinunciato ufficialmente al suo posto di consigliere provinciale ma, per ora, sembra non aver abbandonato nessuno degli altri incarichi (consigliere comunale di Cisterna, presidente fondazione Tullio Levi Civita, consigliere di amministrazione del Consorzio industriale) così come annunciato su Facebook all’indomani della sconfitta elettorale.

I suoi sostenitori più accaniti, che continuano ad essere tanti a Cisterna, invocano un suo ripensamento. Qualcuno lo vuole alla guida del centrodestra cisternese, per ricompattare le fazioni in diaspora con una pressante opposizione in consiglio comunale.

Carturan però, non vuole parlarne per il momento, rimanda tutto alla prima riunione di Consiglio che si terrà il prossimo 28 giugno.

Forse solo quel giorno sapremo se la sua lunga attività politica a Cisterna continuerà o meno.