***video***Sequestro a Borgo Sabotino, gli autori dell’omicidio hanno 18 e 15 anni

*Da sinistra il pm Gregorio Capasso e il capo della Squadra Mobile Tommaso Niglio durante la conferenza stampa questa mattina in Procura*
*Da sinistra il pm Gregorio Capasso e il capo della Squadra Mobile Tommaso Niglio durante la conferenza stampa questa mattina in Procura*

AGGIORNAMENTO – Tre fermati, due fratelli italiani di 18 e 15 anni – il più grande è Manuel Ranieri – e un altro romeno di 18 anni, Ionut Adrian Ginga. Una violenza inaudita, forse alimentata dall’uso smodato di cocaina, che li ha portati dal rapimento all’omicidio in una escalation di violenza incontrollata. E’ questo il quadro in cui si consuma la morte del 28enne romeno Nicolas Andrian Giuroiu, colpito da dieci proiettili, legato e gettato in un pozzo nero nelle campagne di Olmobello a Cisterna, probabilmente la sera stessa del sequestro.


Solo la collaborazione di uno dei fermati, il ragazzo romeno, trovato dalla polizia a Tor San Lorenzo, ha permesso il rinvenimento e la ricostruzione della vicenda dai lati ancora oscuri.

Secondo l’ipotesi degli investigatori, la vittima voleva avviare alla prostituzione due giovani albanesi, che invece rifiutavano di vendersi in strada. Una delle due si è così rivolta ai tre ‘protettori’ e la vicenda è degenerata in una feroce violenza. Resta però da approfondire, ed è l’ultimo dubbio nella vicenda, se la vittima, un traslocatore incensurato, si fosse posto nei confronti delle ragazze come qualcuno che, viceversa da come ipotizzato, volesse toglierle dalla strada. Pare, infatti, che Nicolas si fosse invaghito della donna che era sull’auto con lui al momento del rapimento l’8 marzo scorso al Sabotino. Donna poi ritrovata successivemente a Tor San Lorenzo con quello che sarebbe stato il suo ex fidanzato, ora fermato dalla polizia.

Oltre ai fermi, la polizia ha provveduto a sequestrare droga (cento grammi di hashish e trenta grammi di cocaina), armi, una Glisenti 9 x 19 e una revolver, e munizioni, occultate a borgo Sabotino.

L’accusa per i tre, i due italiani sono figli di un uomo già al centro della cronaca di Latina per essere stato gambizzato alcuni anni fa, è di concorso in omicidio, occultamento di cadavere, sequestro di persona e porto abusivo di arma da fuoco.

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