Rapporto Eures 2013, la provincia di Latina a forte rischio criminalità

Rapporto Eures 2013, la provincia di Latina a forte rischio criminalità

criminalità genericaMaglia nera a Latina e provincia per i fatti legati alla criminalità. Il dato emerge dal rapporto Eures 2013 che fotografa diversi aspetti del territorio laziale e fornisce dati molto preoccupanti per quanto riguarda il territorio pontino. Quella di Latina, infatti, si conferma la provincia più a rischio con 17,5 reati violenti ogni 100 mila abitanti, seguita da Viterbo (14,1), Roma (13,2), Frosinone (13) e Rieti (10,4). In termini assoluti, la provincia che conta il maggior numero di reati è prevedibilmente Roma.

In termini relativi è sempre la provincia di Latina a registrare nel 2012 il più elevato indice di litigiosità con 55,2 reati ogni 10 mila abitanti, seguita da Frosinone (46) e Viterbo (43,5), mentre Rieti (38,8) e Roma (36) si collocano sotto la media regionale (39,3) e nazionale (40,1).

“Anche in termini relativi Roma, con 66,9 reati ogni 1.000 abitanti – si legge nel rapporto – si conferma la provincia del Lazio meno sicura; le altre province presentano un indice di criminalità inferiore a quello regionale (58,8) e nazionale (47,3), con il valore più alto a Latina (46,8), seguita da Viterbo (37,2), Rieti (31,3) e Frosinone (28,2)”.

“Tra le diverse fattispecie di furto – continua l’analisi – soltanto quelli di autoveicoli e motoveicoli registrano una progressiva flessione (-7,4% nell’ultimo biennio e -17,7% rispetto al 2008), attestandosi nel 2012 a 33,7 mila denunce nel Lazio (di cui 33,3 mila a Roma), con un indice di rischio pari a 61 furti ogni 10 mila abitanti (che sale a 78 nella provincia di Roma, a fronte di 32,8 in Italia, e di valori molto inferiori alla media nazionale nelle altre province). Un reato che continua a caratterizzarsi per una dinamica crescente è invece quello della truffa e frode informatica, aumentato nell’ultimo anno del 13,3% e del 24,9% nell’ultimo quinquennio (+10,5% e 12,1% in Italia), attestandosi a 12.220 le denunce (di cui 9.230 soltanto a Roma) con gli incrementi più elevati a Frosinone (+19,7% rispetto al 2011), seguita da Roma (+15,2%), Latina (+9,7%) e Rieti (+8,3%). A presentare un decremento è solo la provincia di Viterbo (-10,5%)”.

Secondo i dati dell’Eures, i furti nelle case rappresentano un allarme per i cittadini laziali con “20.535 denunce nel 2012 (pari a +5,8% rispetto al 2011 e a ben +51% rispetto al 2008), con aumenti a due cifre in tutte le province». «In particolare – si legge nel rapporto – Roma (con 15.272 denunce), presenta un incremento del 4,4% sul 2011 e del 51,5% sul 2009; Latina(2.644 reati) un aumento pari a +8,3% nell’ultimo anno e a +51,4% rispetto al 2008; Frosinone (1.114), +5,4% e +31,7%; Viterbo (966 denunce) +17,7% e +50% e Rieti (539 furti in casa) +16,2% sul 2011 e +90,5% sul 2008».

Si registra un incremento dei femminicidi con 15 vittime censite tra gennaio e novembre rispetto alle 9 nell’intero 2012 (+66,7%). “È la provincia di Roma – si legge nell’analisi – a contare il 70,6% dei femminicidi laziali censiti tra il 2003 e il 2012 (con 89 vittime). Più in generale, nel 2012 si contano nel Lazio 47 omicidi volontari, in crescita del 4,4% rispetto ai 45 casi del 2011; in termini relativi, il rischio omicidiario nell’ultimo quinquennio risulta pressoché invariato, attestandosi nel Lazio e in Italia a 0,9 omicidi ogni 100 mila abitanti, con il valore più elevato a Latina (1,5), seguita da Roma (0,9), Viterbo (0,3), Frosinone (0,2) e Rieti (0, in assenza di eventi omicidiari nel 2012)”.

Alla fine del rapporto, nel riepilogare i dati, si legge che “cresce la criminalità violenta (+6,6% rispetto al 2011)” con “Latina la provincia più a rischio”.

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