Gaeta, il comando di polizia locale alla Corte dei Conti. Nel mirino 16mila euro e presunti favoritismi

Gaeta, il comando di polizia locale alla Corte dei Conti. Nel mirino 16mila euro e presunti favoritismi

corte dei contiSarà la la Corte dei Conti ad indagare sulla possibile illegittimità della procedura di stanziamento e liquidazione di circa 15mila euro da parte del settore di polizia locale di Gaeta. Coinvolta a tal proposito anche la segreteria provinciale della Uil, informata di quanto accaduto per mano del dirigente di polizia locale il comandante Donato Mauro, firmatario del progetto di attività straordinaria del corpo dei vigili urbani.

"Un varco Ztl a Gaeta"

“Un varco Ztl a Gaeta”

Un progetto che prevedeva in fase di predisposizione la sorveglianza speciale, e fuori il consueto orario di lavoro, al quartiere di Gaeta Sant’Erasmo e in particolare al sistema di videosorveglianza al traffico Ztl dal Primo di luglio al 30 settembre. La carenza di personale e la necessità di una maggiore sorveglianza durante il periodo estivo al rispetto della zona a traffico limitato, portano così a firmare la determina numero 81 del 10 luglio scorso che di fatto sancisce la redazione di un progetto finalizzato e finanziato con i proventi delle violazioni al codice della strada, come previsto dall’articolo 208 del medesimo codice. Circa 14mila euro complessivi, saliti a quasi 16mila tra contributi e Irap, che secondo l’esposto del sindacato sarebbero illegittimi perchè utilizzati per pagare straordinari ai medesimi vigili utilizzati però in altri progetti.

Infatti secondo la normativa vigenti le cifre stanziate per finanziare un determinato progetto non possono essere poi utilizzate per finanziare, in regime di straordinario, altre attività. Un comportamento che evidentemente non sta bene a diversi membri del corpo di polizia locale che, oltretutto, hanno visto impiegati nelle altre attività che denunciano, sempre gli stessi otto vigili, due donne e sei uomini.

image“Come organizzazione sindacale – ha affermato la responsabile Uil del pubblico impiego Ida De Masi – abbiamo con più note diffidato il comandante a procedere alla predetta liquidazione, denunciando che le attività svolte dai lavoratori non erano quelle richieste nella determina 81/2013, che tale piano di lavoro non era stato approvato in sede di contrattazione decentrata e che nell’ente non è stato costituito il fondo delle risorse decentrate per l’anno 2013, sia stabili che variabili. Precisiamo che mentre nella determina 81/2013 venivano richiesti servizi notturni in concomitanza con le zone Ztl, richiesta a cui non tutti gli operatori  hanno potuto dare la loro adesione, proprio in virtù del richiesto orario notturno, di fatto l’erogazione effettuata riguardava servizi svolti solo sino alle ore 24 e non nelle zone Ztl ma nelle varie zone della città. Se la comunicazione di adesione avesse riportato correttamente gli orari e le prestazioni da effettuare, al piano di lavoro ci sarebbero state molte più adesioni e le somme stanziate sarebbero state suddivise tra più operatori”.

*Il comandante Donato Mauro*

*Il comandante Donato Mauro*

Infine la comunicazione di segnalazione alla Corte dei Conti: “Dopo varie richieste, tutte rimaste inevase, al fine di garantire ai lavoratori la massima tutela provvederemmo ad inviare tutti gli atti contestati alla corte dei conti, per le opportune valutazioni, rilevato che l’articolo 2 del decreto legislativo 165/2001 sancisce l’attribuzione di trattamenti economici può avvenire “esclusivamente” mediante contratti collettivi o, alle condizioni previste, mediante contratti individuali”, e che tali compensi non sono scaturiti da contrattazione decentrata collettiva, ma anzi sono state erogate in modo unilaterale con piena assunzione di responsabilità del dirigente del settore”. Insomma non il finale sperato da Mauro a Gaeta, in procinto di lasciare per approdare al Comune di Frosinone.

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