***video***TERRACINA, BLITZ NEI LIDI COMUNALI, SCATTA IL SEQUESTRO

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971217_10200796060356657_658360904_nAGGIORNAMENTO – Giornata da dimenticare per gli operatori e i clienti dei quattro lidi comunali di viale Circe, a Terracina, gestiti da privati. E più di qualcuno sostiene che in realtà sia stata una giornata pessima per l’intera immagine turistica della città.

Praticamente è ancora in corso l’operazione di sequestro che dalle prime ore di questa mattina sta vedendo in azione gli agenti della polizia locale, polizia di stato e gli uomini della capitaneria di porto di Terracina, tra ombrelloni, sdraio e strutture ritenute non troppo in linea con l’ambiente circostante. Presenti anche i carabinieri per gestire l’ordine pubblico visto che non sono mancati momenti di tensione e ripercussioni sul traffico.

Il sequestro è il risultato delle indagini svolte negli ultimi mesi dalle singole forze dell’ordine e finite tutte in Procura dove sono state accorpate dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano.

sequestro lidiProprio nei giorni scorsi c’era stata una stretta sulle indagini per iniziativa del magistrato che aveva chiesto ulteriori approfondimenti per capire se nei quattro lidi siano stati davvero commessi degli abusi. Miliano avrebbe anche ascoltato due dipendenti comunali che si sono occupati dell’assegnazione degli arenili.

Secondo le ultime indiscrezioni, dalle carte sarebbe emerso che, aggiudicata la gara pubblica per l’assegnazione dei lidi comunali (fine maggio-inizio giugno), sarebbe mancata la formalizzazione dei contratti tra privati ed ente pubblico. Senza questo passaggio non sarebbe stata risolta la questione di quanti metri di superficie potevano essere occupati da quei privati che si erano aggiudicati il bando.

Difatti questo sarebbe alla base dei sequestri: la superficie di arenile in più che, secondo le indagini, sarebbe stata abusivamente occupata e quelle strutture non consone con l’ambiente circostante.

Ovviamente di tutt’altro parere gli operatori dei lidi sequestrati che da questa mattina hanno portato in strada la propria protesta e le proprie ragioni, scagliandosi soprattutto contro l’amministrazione comunale che non avrebbe versato il dovuto al demanio.

Indignati anche i bagnanti rimasti senza quello che avevano pagato. C’erano anche persone con disabili al seguito e passeggini sotto il sole cocente. 1003878_10200860328923370_1821890307_n

Molti puntano il dito anche contro la tempistica del blitz, a ridosso del Ferragosto, e il ritorno d’immagine negativo che avrà su Terracina.

Intanto dal Comune starebbero tentando la strada della richiesta di una sospensiva dell’ordinanza di sequestro emessa dalla Procura.

 

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