PRIVERNO POLITICHE SOCIALI, L'AMMINISTRAZIONE SIGLA UN PROTOCOLLO CON I SINDACATI

Sfruttare gli strumenti che la contrattazione territoriale mette a disposizione per creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo per tutti i cittadini del territorio e migliorare le condizioni di chi un lavoro ce l’ha già. Questo uno dei “buoni propositi” ripetuti a ogni piè sospinto dal sindaco di Priverno Angelo Delogu nel corso dell’ultima campagna elettorale. Un proposito che ha già trovato applicazione nel Protocollo d’Intesa riguardante le politiche sociali firmato lo scorso 17 luglio dall’Amministrazione Comunale e dalle Organizzazioni Sindacali confederali e provinciali.

“Le politiche di bilancio – si legge nel protocollo – incidono sempre più sulle condizioni e la qualità di vita, sul potere di acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, sull’esigibilità dei diritti sociali e di cittadinanza, nonché sulla qualità dello sviluppo economico e produttivo dei sistemi locali. Il Comune di Priverno, come Ente Locale, si trova ad essere attore responsabile della realizzazione di quel difficile equilibrio tra sviluppo economico e compatibilità ambientale, territoriale, sociale e sostenibilità economica, dovendo garantire ai cittadini l’erogazione dei servizi fondamentali idonei ad assicurare il livello di qualità della vita della cittadinanza. Il coinvolgimento delle parti sociali diventa necessario e viene esercitato attraverso la contrattazione territoriale, che diventa motore importante per la riqualificazione del welfare territoriale, per la riorganizzazione della spesa pubblica e per l’adozione di politiche di sostegno al reddito per i lavoratori e le famiglie che hanno perso il lavoro”.

Questo protocollo troverà applicazione attraverso un percorso di confronto continuo e costante che l’Amministrazione Comunale attiverà con le tre sigle sindacali (CGIL, CISL, UIL e rispettive rappresentanze provinciali e di settore) firmatarie del protocollo. Questa rapporto collaborativo dovrebbe concretizzarsi in tavoli programmatici che verranno convocati in occasione della redazione del bilancio preventivo, quello consuntivo e dei vari assestamenti di bilancio. Il tavolo si riunirà, inoltre, su richiesta delle parti per affrontare eventuali evoluzioni del sistema che possono verificarsi nel corso del tempo. L’Amministrazione Comunale, inoltre, si impegna a informare e consultare le Organizzazioni Sindacali sull’insieme degli strumenti di programmazione relativi alle materie di concertazione generale e settoriale, sulla funzionalità del sistema di offerta dei servizi sul territorio e nella rendicontazione sociale.

“Gli obiettivi della concertazione – si legge ancora nel protocollo – sono: le politiche sociali per la tutela delle fasce deboli della popolazione, con particolare riguardo alla condizione di anziani, minori e quello della non autosufficienza; la garanzia dei servizi connessi alle politiche dell’infanzia; adozione del bilancio di genere e politiche a esso connesse con particolare riguardo ai servizi e alle scelte economiche che favoriscano l’occupazione femminile; adozione di politiche di bilancio improntate all’equità sociale, alla progressività impositiva per scaglioni di reddito e aliquote marginali, al mantenimento e allo sviluppo della rete dei servizi socialmente sostenibile; valutazione congiunta in materia di esternalizzazione dei servizi e procedure di affidamento”.

La corretta applicazione del CCNL di settore o comparto sarà poi fattore discriminante nell’individuazione delle imprese e/o delle cooperative sociali che prenderanno parte ai futuri bandi di gara indetti dall’Amministrazione Comunale.

“Si tratta – affermano il sindaco Angelo Delogu e l’assessore alle Politiche Sociali Antonio Ines – di un accordo molto importante. Permetterà di attivare un confronto diretto e serrato con le Organizzazioni Sindacali, per poter migliorare le condizioni lavorative di chi è impegnato nel settore dei Servizi Sociali e, al contempo, ottimizzare e migliorare i servizi offerti alla cittadinanza. Questo è solo il primo passo di un processo di riqualificazione generale del sistema delle Politiche Sociali che dovrebbe portare ad una migliore e più larga offerta di servizi rivolti alle fasce disagiate della popolazione e non solo”.