TROPPI PESCI NEL GOLFO E CRISI MITILICOLTURA, IL TAVOLO TECNICO INDIVIDUA DUE SOLUZIONI

TROPPI PESCI NEL GOLFO E CRISI MITILICOLTURA, IL TAVOLO TECNICO INDIVIDUA DUE SOLUZIONI

miticoltura1Organizzata questa mattina a Gaeta dal presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, con il prezioso interessamento del ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali Nunzia De Girolamo, un incontro operativo per fare il punto sulle criticità riscontrate dagli allevatori di mitili, che lamentano da qualche tempo uno scompenso del 50% della produzione a causa dell’abnorme quantità di pesci che si nutrono dei semi delle cozze in coltura.

Il tavolo di concertazione era formato, oltre che dal presidente Cusani e dal suo delegato all’economia del mare Giovanni Balletta, da ben quattro dirigenti del ministero delle politiche agricole, dagli imprenditori del mercato ittico gaetano e dal Comandante della Capitaneria di Porto.

“E’ un problema serio – esordisce il presidente Cusani – per gli allevatori di cozze del Golfo di Gaeta, perché questo si somma alle difficoltà di mercato causate della pesante crisi in atto, che sta minando alla radice la sopravvivenza delle aziende impegnate in questa attività.

Un comparto, quello della mitilicoltura e pescicoltura, che per l’intero comprensorio di Gaeta rappresenta un’attività importante e di tradizione, e anche per questo che le istituzioni non possono restare indifferenti alle difficoltà che sta attraversando.

*Il presidente della Provincia Armando Cusani*

*Il presidente della Provincia Armando Cusani*

La Provincia di Latina di questa problematica si è interessata fin dal primo momento, affrontandola con gli strumenti in suo possesso e coinvolgendo direttamente il ministero preposto attraverso il suo massimo responsabile politico, il ministro De Girolamo, la quale ha disposto che questa mattina fossero presenti alla riunione quattro dei suoi massimi dirigenti, capaci di contribuire ad individuare una soluzione condiva e fattibile.

Nel corso della riunione sono stati analizzati tutti i punti di criticità e individuata, in embrione, una strategia per giungere alla soluzione delle difficoltà riscontrate dagli allevatori.

Una proposta che abbiamo indicato noi, subito praticabile e a costo zero, è la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra aziende produttrici e associazioni di pesca sportiva, per realizzare un’attività di pesca ai famelici pesci e ridurne sensibilmente il numero.

L’altra proposta che abbiamo formulato  – conclude Cusani – è di affrontare la  difficoltà attraverso uno studio scientifico ad hoc, che individui percorsi certi e azioni in grado di porre in acqua una soluzione radicale, che sollevi definitivamente gli allevatori dall’angoscia in cui sono costretti a operare”.

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