DAL FEMMINISMO INTERNAZIONALE ALLA CONDIZIONE DELLE DONNE DI GIULIANELLO

L’evoluzione sociale della donna, soprattutto in ambito familiare e nel lavoro, ripercorsa attraverso un cortometraggio, “Da Cenerentola a Rita Levi Montalcini”, e una rassegna di più di 50 foto in bianco e nero sulle donne giulianesi a lavoro, curati dal Centro socio culturale “Il Ponte”, e poi un’indagine della scuola secondaria di primo grado di Giulianello, basata su interviste alle donne della comunità.

Questi tre lavori inediti, condotti da generazioni diverse ma legate dalla stessa volontà di ricordare il ruolo della donna, dall’esclusione all’emancipazione, sono stati presentanti al pubblico durante il convegno “Il lavoro e le donne”, organizzato dal presidente del centro anziani Quinto Sellaroli, in concomitanza con la festa della donna, al quale hanno partecipato oltre 200 persone.

Un excursus sulle tappe fondamentali dal femminismo internazionale alla condizione locale della donna: dalle fatiche nei campi giulianesi, cantate dalle Donne di Giulianello, al progressivo inserimento lavorativo anche negli altri settori dell’economia; da unica titolare della cura della casa e della famiglia alla parziale redistribuzione tra i sessi del lavoro domestico.

“I dati relativi all’attuale condizione lavorativa della donna non sono affatto incoraggianti e allarmanti sono quelli sulla violenza” – ha detto l’assessora alle Politiche Sociali Antonella Milanini – motivo per il quale è bene non abbassare la guardia, perché i diritti della donna, benché acquisiti sulla carta, vengono spesso ignorati nella vita reale”.

“La presenza delle donne nell’Amministrazione comunale l’ha resa ancor più sensibile ai problemi e ai bisogni delle donne e dei bambini, con una lunga serie di iniziative a loro favore”, ha aggiunto il sindaco Tommaso Conti.

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