SCANDOLARA, VALIANI (UGL): “LAVORATORI HANNO BISOGNO DI ESSERE RISPETTATI”

“Oggi, presso la Provincia di Latina era stato convocato un tavolo di crisi per trovare delle soluzioni idonee per i 34 lavoratori dello stabilimento di Cisterna di Latina…  incontro che serviva ad stemperare gli animi,  ma soprattutto per attivare un percorso che potesse ridare un futuro allo stabilimento e ai lavoratori… Avevamo ottenuto un incontro con l’assessore Silvio D’Arco ma purtroppo, per motivazioni ancora non chiare  è stato annullato. Siamo nuovamente di fronte a un’azienda che abbandona il  nostro territorio e viene spalleggiata  da altri soggetti che dovrebbero evitare questi drammi. Il tavolo istituzionale delle crisi serve anche per evitare che lo stabilimento diventi un altro capannone vuoto. Volevamo un confronto tra azienda, organizzazioni sindacali e Istituzioni per capire quali soluzioni politiche potessero essere intraprese localmente visto l’incontro che si terrà in Regione il giorno 12 marzo”.

Lo dichiara il segretario provinciale dell’Ugl Chimici di Latina, Armando Valiani, spiegando che “La Provincia da qualche tempo si è impegnata a sviluppare una mappatura dei siti dismessi, per cui tra pochi giorni anche il sito di Cisterna lo sarà. Il nostro impegno è  quello di evitare il fermo e attivarci non solo su una politica sindacale passiva “cassa e mobilità”, ma politiche attive che possano ridare dignità ai lavoratori con un posto di lavoro. La UGL-Chimici ha rispettato le convocazioni istituzionali evitando scontri  e rinviando qualsiasi forma referendaria ma tutto questo non è servito a nulla. La dimostrazione è che basta un fax di qualche personaggio non rappresentativo a far naufragare qualsiasi iniziativa che possa ridare un lavoro alle maestranze”.

“In attesa dell’incontro che si terrà in Regione, la RSU, l’UGL-Chimici ha proclamato un’assemblea per il giorno 9 marzo dove informerà i lavoratori sulla situazione attuale, dove alcuni documenti fanno risultare che la Scandolara ha ottenuto finanziamenti della ex Cassa del Mezzogiorno fino al 2010. Auspichiamo – conclude Valiani – che la Regione Lazio come ente preposto a conciliare tali vertenze prenda atto di tale situazione”.

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