MALTEMPO. FOCUS DELLA COMMISSIONE MOBILITA’ SUI DISAGI FERROVIARI

I disagi causati dall’emergenza neve, avvenuti nella prima decade di febbraio scorso, approdano in Consiglio regionale. La Commissione Mobilità, presieduta da Chiara Colosimo (Pdl), ha sentito in audizione Trenitalia e Ferrovie dello Stato sulla problematica maltempo che ha interessato centinaia di migliaia di persone, perlopiù pendolari.

Il rappresentante di Trenitalia, Aniello Semplice, ha esordito mettendo in risalto l’evento eccezionale: rete area ghiacciata che non permetteva di “pescare” tensione elettrica; alberi anche di alto fusto, caduti sui binari; abbondanza di neve che ha fatto muro alla circolazione dei treni, sono alcune delle cause che ha messo in ginocchio il traffico ferroviario in diverse tratte.


Il consigliere Tonino D’Annibale (Pd), ha evidenziato il fatto che: “I viaggiatori sono stati ‘sequestrati’ da Trenitalia per ore e, in qualche caso, anche giornate intere. Credo che relegare solo alla cattiva sorte quello che è accaduto, sia riduttivo. E’ la manutenzione che appare ormai ridotta all’osso o al nulla”. Per D’Annibale “non ci si può affidare alla buona volontà dei dipendenti, senza avere a monte un piano di azione e di emergenza affidabili”. E ancora D’Annibale si è rammaricato per il fatto di aver sentito solo autodifesa da parte di Trenitalia e Fs, ma non autocritica”, ponendo la domanda: “A quanto ammonta il personale addetto alla manutenzione, quanto quello adibito nel passato nei confronti di quello odierno, ci sono società convenzionate incaricate allo scopo?”

La consigliera Annalisa D’Aguanno (Pdl) ha messo in evidenza che “i disagi non sono stati circoscritti al 3 e 4 febbraio ma a tutti i giorni successivi, mostrando chiari deficienze nella manutenzione delle linee. Noto che in venti anni la situazione è peggiorata”. La D’Aguanno ha così chiesto, in merito al blocco dei treni, “se sono state chiamate ditte esterne per liberare i binari”.

Il rappresentante delle ferrovie ha ribadito “di aver vissuto una situazione eccezionale, nella quale non solo il Lazio, non solo l’Italia, ma tutta l’Europa ha mai registrato. Abbiamo fatto tutto il possibile ed essendo la neve la causa dell’emergenza, anche i servizi sostituitivi su gomma sono rimasti bloccati”. Allargando il discorso, il rappresentante Semplice, ha evidenziato che ogni giorno arrivano a Roma 400mila pendolari, però concentrati nelle due sole ore del mattino (6,30-8,30) e il ritorno a casa in altrettante due ore serali (17,30-19,30) creando un superdimensionamento al quale bisogna porre rimedi.

Il consigliere Pietro Sbardella (Udc) ha chiesto: “Di fronte a emergenze, anche di piccole dimensioni, come ritorna a casa il viaggiatore, se ne deve occupare qualcun altro, oppure Trenitalia è organizzata per gestire la situazione?”

All’audizione era presente anche l’assessore regionale alla mobilità, Francesco Lollobrigida, il quale ha affermato che “quello che è accaduto è inaccettabile, Fs è responsabile della manutenzione, ma bisogna anche capire l’entità del personale e le competenze in maniera chiara per non trovarci di nuovo di fronte a situazioni simili in futuro”. Per Lollobrigida “oggi si paga la disattenzione di epoche, la discontinuità amministrativa rispetto ad altre Regioni. Vanno perseguiti accordi ‘bipartisan’ sui temi del trasporto che guardino al prossimo futuro”.

Al termine della seduta, alla quale erano presenti anche il vicepresidente Antonio Paris (Gruppo Misto) e il consigliere Pier Ernesto Irmici (Pdl), la presidente Colosimo ha annunciato che le audizioni sul tema continueranno con le parti interessate fornitrici dei servizi trasporti e gli utenti pendolari.