APRILIA: VARIANTE RECUPERO NUCLEI ABITATIVI SPONTANEI. L’AMMINISTRAZIONE INCONTRA I CITTADINI

Dopo l’approvazione a larga maggioranza in Consiglio comunale della delibera di presa d’atto della variante di recupero dei nuclei abitativi spontanei, così come tornata dalla Regione Lazio dopo l’analisi del comitato tecnico regionale, continuano le assemblee pubbliche promosse dall’amministrazione per discutere delle novità urbanistiche con i diretti interessati, i cittadini residenti nelle periferie apriliane. Il voto favorevole in Consiglio comunale e la strategia adottata dalla pubblica amministrazione sono stati illustrati ieri a Vallelata e questo pomeriggio, alle 18, è in calendario una nuova assemblea presso la scuola di Campo di Carne, durante la quale saranno in visione le tavole relative ai nuclei di Campo di Carne, Genio Civile, Pantanelle, Casello 45.

Nel corso delle assemblee è emersa una grande attenzione e voglia di partecipazione da parte dei cittadini, le cui istanze principali si confermano quelle di riqualificazione igienico-sanitaria e risanamento urbanistico. In questo senso, anche e soprattutto agli esclusi dalla variante, vale a dire ai residenti dei nuclei stralciati dall’istruttoria regionale, sono arrivate nuovamente le garanzie dell’amministrazione in merito alla futura realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria.

“Dopo la presa d’atto del voto del comitato tecnico regionale da parte del Consiglio – ha spiegato il vicesindaco e assessore all’Assetto del Territorio Antonio Terra – l’iter politico tracciato dalla pubblica amministrazione è chiaro ed è quello di procedere speditamente verso l’adozione definitiva della variante, esaminando sì le eventuali osservazioni ma nella consapevolezza di non voler riaprire l’iter congelando di fatto per un tempo indeterminato il risanamento. La rilevanza del provvedimento della variante è sintetizzabile con valutazioni oggettive: 46 nuclei recuperati alla destinazione residenziali e quindi con possibilità di riqualificazione; 7 nuclei integrati alla città (Gattone1, Gattone2, Isole, Stracciapanni1, Stracciapanni2, Guardapasso, Bellavista); 3 nuclei storici (Campoleone, Campo di Carne, Campoverde); 23 nuclei interessanti il territorio organizzabili in sistemi integrati per la fornitura dei servizi. Oltre settanta ettari di aree diventano acquisibili gratuitamente al patrimonio pubblico, per la realizzazione di attrezzature di servizio, per connettere alla città i nuclei prossimi ad essa, per consolidare l’organizzazione policentrica del territorio rafforzando il ruolo di Campo di Carne, Campoleone, Campoverde e Casalazzara. La variante di recupero incide inoltre positivamente e nel lungo periodo sul contesto economico del territorio per lo sviluppo e il consolidamento dell’imprenditoria locale (edilizia e indotto) in relazione alla tipologia degli interventi previsti realizzabili da piccole e medie imprese. La rilevanza economica degli interventi, comprendente le nuove abitazioni private, il consolidamento e l’ampliamento dell’esistente legittimato, le opere di urbanizzazione e le attrezzature di servizio, è stimabile in circa un miliardo di euro. Il compito della pubblica amministrazione sarà quello di dimostrare la capacità di vigilare su questo imponente progetto futuro e attivare virtuose e consolidate relazioni fra la riqualificazione dell’edificato, l’economia locale e la coesione sociale. La realizzazione di nuove attrezzature di servizio favorirà la permanenza e quindi il consolidamento delle relazioni sociali, in luoghi attualmente caratterizzati dalla continua mobilità”.

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