SOCIALE, FORTE: “NESSUN TAGLIO SUL DISTRETTO DI APRILIA”

*L'assessore regionale Aldo Forte*

“La Regione non ha effettuato nessun taglio sul sociale”. La precisazione arriva dall’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, rispondendo alle preoccupazioni dei Comuni del distretto sanitario del nord pontino. “Vorrei che si sgombrasse il campo una volta per tutte dalle strumentalizzazioni di cui è stata oggetto la lettera che ho inviato a tutti i sindaci del Lazio sui piani per la non autosufficienza. Nella lettera parlavo dei tagli delle ultime manovre finanziarie, ma precisavo anche che la Regione per quest’anno è riuscita a mantenere inalterati gli investimenti sul sociale. Abbiamo aumentato la nostra compartecipazione del 25 per cento, colmando il vuoto lasciato dai cento milioni di mancati trasferimenti statali. Un’azione che ci ha permesso, tra l’altro, di salvaguardare proprio gli interventi socio-assistenziali contenuti nei piani di zona distrettuali”.

L’assessore Forte, poi, entra nel dettaglio del distretto socio-sanitario di Aprilia, “al quale – dice – sia per il 2010 che per il 2011 sono state assegnate risorse superiori a 1,3 milioni di euro, con una differenza di soli 51 mila euro in meno sull’investimento di quest’anno rispetto a quello della scorsa annualità. Una riduzione minima, che di certo non può far parlare di scarse risorse investite da parte della Regione. E, soprattutto, che non può costituire il pretesto per lanciare un allarme sociale, spaventando chi ha maggiormente bisogno. E che, ancor più in questa fase di crisi, va tutelato tanto a livello centrale, quanto territoriale”.

“Ad ogni modo, – conclude Forte – la nostra azione di tutela del sociale continua. Da un lato non facciamo un passo indietro riguardo alla richiesta al Governo nazionale di aprire un tavolo per ridare risorse al settore. Dall’altro, per quanto è nelle nostre dirette responsabilità, stiamo lavorando per sbloccare altre importanti risorse, per salvaguardare anche tutti quegli interventi che non sono contenuti nei piani di zona, ma che costituiscono per molte categorie, dai disabili agli anziani, dai minori alle famiglie, dei servizi essenziali per il loro benessere”.


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