APRILIA, IL CONSIGLIO COMUNALE RICORDA IULIAN ARITON E MASSIMO DI LEGGE

I lavori del Consiglio comunale si sono aperti oggi pomeriggio alle 17 con un minuto di raccoglimento per rivolgere un ultimo pensiero commosso a Iulian Ariton, il giovane studente deceduto a scuola per un malore improvviso, e al caporal maggiore Massimo Di Legge, nostro concittadino, caduto ad Herat in missione di pace insieme al tenente Riccardo Bucci e al caporal maggiore scelto Mario Frasca.

Anche il sindaco Domenico D’Alessio, durante le sue consuete Comunicazioni sull’attività amministrativa più recente, ha ricordato i lutti che hanno sconvolto nelle ultime settimane la comunità apriliana, “che ha dimostrato la grande sensibilità di unirsi al dolore delle famiglie colpite”.

In seguito, il primo cittadino, ha informato il Consiglio cittadino su diverse tematiche di primo piano per la vita politico-amministrativa: Multiservizi, Acqualatina, assetto del territorio, cultura, commentando anzitutto le due gravi notizie di cronaca che hanno colpito i quadri dirigenziali dell’Asam. Il 30 luglio è stato appiccato un incendio presso l’abitazione privata del responsabile delle Risorse Umane dell’azienda Ilvo Silvi, mentre il 17 settembre è stata data alla fiamme l’automobile del direttore generale Fabio Biolcati Rinaldi. “Abbiamo espresso privatamente e a nome dell’amministrazione solidarietà ai due professionisti colpiti – ha detto D’Alessio – e poniamo massima fiducia nel lavoro investigativo degli inquirenti per scoprire chi si nasconde dietro questi due episodi inqualificabili che non hanno alcuna spiegazione logica se non quella del gesto sconsiderato. Ma l’accaduto non ci fa cambiare politica sul percorso di ristrutturazione e riqualificazione della Multiservizi, già posto in essere con delibere di Consiglio comunale”.

Il sindaco ha poi informato l’aula consiliare sugli atti consequenziali posti in essere dopo l’ultima seduta di Consiglio, del 28 luglio, in cui sono state assunte le determinazioni in merito alla variante urbanistica del Consorzio Industriale Roma-Latina. Il 4 agosto è stata formalizzata all’Asi richiesta di stralciare e revocare in autotutela la variante, relativamente all’agglomerato urbano di Aprilia. Il 15 settembre, avendo preso atto che nessun riscontro è pervenuto da parte del Consorzio Asi, l’amministrazione ha conferito incarico all’avvocato Giuseppe Naccarato di rappresentare e difendere il Comune di Aprilia nell’instaurando giudizio dinanzi al Tar Lazio per l’annullamento dei provvedimenti assunti dal Consorzio Asi stesso. “Non è un atto isolato dell’amministrazione – ha detto D’Alessio – perché altri Comuni, altri partiti e associazioni hanno condiviso le criticità da noi sollevate sulla variante. E persino i partiti che non hanno votato la delibera in Consiglio hanno presentato le loro osservazioni. Ritengo per questo che le nostre scelte sull’assetto industriale del territorio siano largamente condivise dalla comunità”.

Ancora di cronaca giudiziaria si è parlato sul tema del servizio idrico integrato, a commento della recente sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di Acqualatina nei confrontI della Regione Lazio che ha negato di esercitare poteri sostitutivi rispetto ai Comuni (Aprilia, Amaseno, Bassiano, Cori) che non hanno approvato il contratto di gestione. “È stata sancita in modo inequivocabile – ha detto D’Alessio – la sovranità del Consiglio comunale, e sia chiaro a chi strenuamente ha provato a dire il contrario, sostenendo la sovranità della Conferenza dei Sindaci. Di fronte ad una convenzione troppo distante da quella standard della Regione Lazio, il Consiglio comunale di Aprilia bene ha fatto a disapprovare, ed era legittimata a farlo”.

Altri temi trattati hanno riguardato i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria presso lo stadio comunale Quinto Ricci, che consentiranno all’Fc Aprilia di poter giocare presso la struttura sportiva di via Bardi il campionato di Seconda Divisione Lega Professionisti. “Stiamo predisponendo – ha detto il sindaco – una nuova convenzione con la società sportiva. Nel corso dei prossimi anni daremo un contributo all’Fc Aprilia non per la squadra, ma per ripagare in parte i lavori strutturali, che del resto resteranno patrimonio della collettività. Siamo convinti che la promozione in Lega Professionisti sia un evento sportivo che catapulta Aprilia in un novero di conoscenze più ampio di quello che ha, con risvolti sociali importanti”.

Ultima comunicazione ha riguardato la recente decisione di intitolare al maestro Giacomo Manzù l’intera biblioteca comunale e non già solo la sala museale, nel ventesimo anniversario della scomparsa dell’artista cittadino onorario di Aprilia. Per l’occasione, l’amministrazione acquisirà un busto di Tony Di Nicola, raffigurante proprio il maestro Manzù, e promuoverà insieme alla signora Inge Manzù, vedova del Maestro, una mostra di carattere internazionale.
Nel corso del dibattito consiliare, su sollecitazione del capogruppo del Pdl Ilaria Bencivenni, il capo dell’amministrazione ha comunicato all’assemblea i contenuti della lettera indirizzata all’ex Commissario Prefettizio di Aprilia, il dottor Cono Giuseppe Federico, che recentemente ha scritto allo stesso sindaco e al presidente del Consiglio Bruno Di Marcantonio per rivolgersi al vicesindaco Antonio Terra in seguito a presunte dichiarazioni di quest’ultimo che l’ex Prefetto ritiene lesive per la sua immagine. “Riteniamo irrituale che ci si rivolga a terze persone per interloquire con un pubblico amministratore – ha detto il sindaco – e riteniamo che questo non sia argomento di importanza tale da dover interessare i lavori del Consiglio. Sono ben altri i problemi, e non di natura personale, che devono essere affrontati in questa sede per il bene della collettività. Inoltre, la lettura da parte nostra della nota dell’ex Commissario in qualsiasi sede, anche istituzionale, non aggiungerebbe né toglierebbe nulla alla sua facoltà di adottare i provvedimenti che ritiene più opportuni”.

Su sollecitazione infine del capogruppo del Pd Alfonso Longobardi in merito alla riconsegna delle deleghe assessorili da parte di Mario Berna e Patricia Renzi, il sindaco ha ribadito il concetto già espresso secondo cui trattasi di un problema relativo agli equilibri interni ad una sola lista che non sta comportando alcuna crisi politica della maggioranza, tantomeno una paralisi amministrativa.

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