IN COMA, SOLA, SUL LETTO DI CASA. INTERVENGONO CC, 118 E VVFF CHE ENTRANO DA UNA FINESTRA

Sono dovuti entrare dalla finestrella del bagno, rimasta aperta, i Vigili del Fuoco della squadra 5A di Gaeta per permettere agli operatori del 118 di entrare nell’appartamentino di Vico Staurenghi, all’altezza dell’omonimo Largo che si apre lungo la scalinata di via San Martino, proprio addossato all’area del castello. Il loro intervento era stato richiesto, alle 21.15 di domenica, dai carabinieri della stazione di Itri, cui erano pervenute le segnalazioni dei molti vicini che non avevano più visto, dalla prima mattinata, l’89enne D. M., l’inquilina, per i soli mesi estivi, dell’appartamento di sua proprietà. E le preoccupazioni di quanti hanno sollecitato l’intervento si sono rivelate più che fondate. La poveretta giaceva riversa sul letto della camera, priva di conoscenza ma ancora in vita. Prontamente soccorsa, è stata aiutata nella respirazione dall’apporto di una bombola di ossigeno e, dopo averla tirata fuori dalla scomoda scaletta di accesso alle due stanze del suo appartamentino, i soccorritori l’hanno trasportata presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia dove, riscontrato il suo stato di coma, è stata assegnata al reparto di medicina donne dove, ventiquattro ore dopo l’emergenza, le sue condizioni restano gravissime. L’episodio ha scosso la quiete del borgo alto di Itri dove la donna, nubile e infermiera in pensione da venti anni, viene per trascorrervi i mesi di luglio e di agosto, recandosi al mare utilizzando l’autobus di linea e facendo allegra compagnia, affacciata alla finestrella della sua cucina, alle persone che, in quel posto, sono solite sedersi sul muricciolo della sottostante piazzetta, per godere la frescura tipica di via san Martino e passare il tempo scambiandosi in maniera interlocutoria le rispettive esperienze quotidiane. Peraltro la donna, che ha sempre mostrato dedizione e disponibilità verso tutti, prestando gratuitamente la sua collaborazione di infermiera a chi ne aveva bisogno, aveva saputo accattivarsi le simpatie del vicinato ed era solita intrattenersi con alcuni dei molti visitatori del castello medievale che sorge alle spalle della sua piccola abitazione e che passano sotto le sue finestre. Quest’anno aveva ritardato la sua venuta a Itri, forse per quegli acciacchi di salute che hanno provocato, domenica sera, il ricovero, in coma, presso l’ospedale di Formia. La donna, tra l’altro, dopo il suo pensionamento, si era ritirata a vivere nel residence di Roma, dove veniva controllata da un punto di vista medico, per quanto riguarda le sue condizioni di salute. Forse il caldo di questi ultimi tempi deve aver fiaccato le sue forze, provocando il malanno che l’ha costretta al ricovero.


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