IN PROCESSIONE DA LATINA E NETTUNO CON LA STATUA DI SANTA MARIA GORETTI

*La casa del martirio di Santa Maria Goretti*

“Una notte di toccante spiritualità, tuffati nella devozione per Santa Maria Goretti, che ha contaminato e bussato alle corde del cuore anche di chi non crede”. Così Fabio Benvenuti, addetto alle relazioni esterne del sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha commentato l’eperienza di due giorni che Borgo Montello e Nettuno hanno voluto dedicare al ricordo di una santa che ha visto le sue origini e, purtroppo, il suo martirio, nelle paludi pontine. Nel 25° anniversario dell’attivazione del rito riproposto sabato e domenica, le comunità parrocchiali del borgo latinense e della città costiera, insieme alle due amministrazioni comunali di Latina e di Nettuno, hanno onorato il nome di Maria Goretti con l’intensa e toccante devozione che la giovane martire consacrata agli onori degli altari dal pontefice Pio XII raccoglie nel vasto territorio a sud della campagna romana.

Fabio Benvenuti

E così, con due processioni distinte, una che partiva da Nettuno e l’altra che partiva da Borgo Montello, le migliaia di fedeli si sono ritrovati a Le Ferriere, attorno alla casa del martirio di Santa Maria Goretti. C’erano, per la componente religiosa, padre Mariano passionista, da Nettuno, e don Mario Sbariggia, in rappresentanza del vescovo di Latina, mons. Giuseppe Petrocchi. Come figure istituzionali, c’erano i sindaci di Nettuno, Alessandro Marzi, e quello di Latina, Giovanni Di Giorgi. Con loro centinaia di fedeli venuti da Le Castella, Cisterna, Velletri, Lariano, Campoleone, Latina, Pontinia, Anzio, Nettuno e anche da fuori delle province di Roma e di Latina.

Nella processione proveniente da Nettuno campeggiava la statua della santa, che è collocata nella cattedrale di Nettuno, dove l’urna conserva il corpo, con il volto in cera, di Santa Maria Goretti. Una folla in autentica estasi, ha preso parte alla fiaccolata e alla veglia, protrattasi tutta la notte, ai riti religiosi, alle preghiere, alla celebrazione delle sante messe, di cui quella delle 22 di sabato e quella di domenica sono state officiate dal mons. Giuseppe Petrocchi, vescovo della diocesi di Latina e Terracina.

A conclusione della due giorni di preghiera e aggregazione, celebrazione della Messa e la recita dei vespri, alle ore 18 di domenica, sempre a Le Ferriere, prima del rnentro della statua a Nettuno. Questo evento si ripeterà, con lo stesso cerimoniale, tra 25 anni. Ogni anno, però, la statua verrà portata nella casa del Martirio della giovane contadinella che fece della difesa della sua castità la ragione della sua vita e del suo sacrificio dove raccoglierà devoti in preghiera e in aggregazione per una intera giornata.

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