LETTERA AI VENTOTENESI DI BRUNO PANUCCIO

Bruno PANUCCIO

Così come ci è giunta oggi, ripubblichiamo la lettera di Bruno Panuccio ai ventotenesi.

“In relazione alla mia intervista dell’8 giugno a Uno Mattina occorre fare qualche precisazione.

So che molti di voi si ritengono offesi dal mio parlare, qualcuno ha addirittura pensato di riempirmi di insulti e minacce e quindi è meglio si parli chiaro.

Innanzitutto vi invito a non minacciarmi, anche perché non ho nulla da temere e forse ne scaturirebbe una reazione che non è nelle mie intenzioni.

Premetto che non sono per niente animato da sentimenti di odio nè di rancore nei confronti di nessuno e quando dico nessuno includo anche chi magari è oggetto dei miei attacchi diretti.

Lasciamo perdere il pietismo o la solidarietà per il mio dolore, fate conto io sia solo un cittadino estraneo a questa vicenda.

E ora parliamoci chiaro….senza prenderci in giro.

Quando affermo che la comunità di Ventotene è per me colpevole per la morte di Sara e Francesca lo dico a fronte del fatto che voi isolani conoscevate bene la pericolosità della zona ….siete stati superficiali a non attivarvi voi in prima persona per la messa in sicurezza seria o perlomeno per fare in modo che le scolaresche si tenessero a debita distanza dalla parete. E se qualcuno di voi si è posto qualche volta in quel luogo ha rischiato e non poco.

Con le frane ci avete sempre convissuto, non le ho scattate di certo io le foto a pochi metri da quel punto di transenne messe e rimosse.

La storia dei ceri a Santa Candida non l’ho inventata io.

Non potete far finta di non ricordare che 2 case su 3 nella vostra isola hanno carattere abusivo, guardate che così facendo dimenticate anche di riflettere sulla stabilità delle stesse.

Quante domande di condono edilizio giacciono presso il competente ufficio?

Se non lo sapete ve lo posso dire io: sono atti pubblici.

Ricordatevi e riflettete che la parola condono esiste solo in funzione di un reato, non nasce senza il seme del secondo.

Quando il sindaco attuale va sbandierando che quello era il punto ritenuto più sicuro dell’isola dovreste essere voi a ricordargli che lo era solo sulla carta.

La stessa carta che il Comune ha indotto i bacini regionali a redarre in quanto hanno sempre disertato di partecipare alle conferenze programmatiche del Piano di Assetto Idrogeologico.

Non per niente è una delle motivazioni per cui è stato richiesto il rinvio a giudizio.

Non vorrete davvero farmi credere che il 95% dell’ isola cade a pezzi e solo il 5% sicuro è situato sulle due spiagge più importanti commercialmente…La conformazione è la stessa e per i miracoli non siete attrezzati.

Il sindaco attuale, figlio di sindaco, che da sempre è sull’isola, e non è al primo mandato, cade dalle nuvole, non sa spiegare come tutto ciò sia possibile.

Non dimenticatevi che solo pochi mesi prima, alla fine del 2009, la Protezione  Civile e Legambiente hanno posto il vostro comune all’ultimo gradino in basso tra i comuni costieri del Lazio per quanto riguarda la mitigazione del rischio idrogeologico e questo è stato comunicato al Comune perché si attivasse in proposito.

Forse di tutto ciò a voi non è data informazione se non ora ….

Io capisco anche quanto sia difficile in un microcosmo come il vostro fare critica e obiezione se non denuncia seria di tanto degrado …si andrebbero sempre a ledere gli interessi di qualcuno a cui si è legati anche solo per interposta persona o parentela e i rapporti di buon vicinato e convivenza sarebbero più difficoltosi ma forse è ora che vi liberiate da tali vincoli e parliate tra di voi secondo coscienza per il bene vostro e dell’isola che credo sinceramente amiate tanto.

Non rivolgete verso di me l’accusa se gli affari sull’isola hanno subito un calo. Quello passerà, come spero passeranno anche le critiche che hanno avuto in me solo un megafono ….

Ricordatevi che io ho solo messo in luce una realtà che già esisteva,  lo strumento sull’isola lo ha suonato qualcun altro, chiedete a chi di dovere se lo spartito era quello giusto.

Questi dati sarebbero stati la risposta al sindaco Assenso se mi avessero dato il diritto di replica come concordato… é per questo che avete ascoltato solo la parte critica verso di voi e non il reale bersaglio”.

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