NASCE L’AGENZIA REGIONALE DEL TURISMO, E ARRIVA LA LEGGE SALVA CAMPEGGI

“La Regione si doveva riappropriare di alcune competenze che erano delegate a società partecipate, con l’obbiettivo dell’efficienza e della trasparenza”. Con queste parole l’assessore al Turismo e marketing del made in Lazio, Stefano Zappalà, ha manifestato la propria soddisfazione per l’approvazione da parte della Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo dello schema di delibera di Giunta con cui viene varato il regolamento di organizzazione della neonata Agenzia regionale del turismo. “Da adesso – ha proseguito Zappalà – si passerà alla fase operativa con l’Agenzia che sarà uno dei bracci operativi dell’assessorato”. Con sede nella sede dell’ex Apt città di Roma in via Parigi per l’Agenzia sono previsti un organico di 90 unità – tutto personale regionale, come ha precisato Zappalà –, tre dirigenti e il direttore Ersilia Maffeo.

Oltre alla delibera sull’Agenzia del turismo e una risoluzione volta a sollecitare l’eliminazione della tassa di soggiorno per l’accesso agli stabilimenti balneari del litorale romano, nella seduta odierna la commissione presieduta da Giancarlo Miele (Pdl) ha approvato, con alcuni emendamenti, anche la proposta di legge regionale n. 176 sui campeggi.

“Oggi abbiamo dato parere favorevole alle modifiche della legge regionale 13 del 2007 sull’organizzazione del sistema turistico laziale – ha dichiarato il presidente della Commissione a conclusione dei lavori -. E’ un atto molto importante per un ambito turistico che deve essere incentivato – ha proseguito Miele –. In passato i cavilli l’hanno fatta da padroni. D’ora in poi per gli operatori sarà tutto più semplice”. La proposta di legge 176 concernente “Disciplina delle strutture turistiche ricettive all’aria aperta. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n.13 (Organizzazione del sistema turistico laziale. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n.14 e successive modifiche)” nasce dall’esigenza di dare una soluzione alle problematiche evidenziate da amministrazioni locali e alcune associazioni di categoria in ordine all’interpretazione e applicazione della normativa vigente, attraverso una migliore definizione delle strutture all’aria aperta e delle strutture a servizio delle attività e delle tipologie di manufatti che è possibile realizzare.

***ARTICOLO CORRELATO*** (PDF PRIMA DEGLI EMENDAMENTI DI OGGI – “Disciplina delle strutture turistiche ricettive all’aria aperta. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n.13 (Organizzazione del sistema turistico laziale. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n.14 e successive modifiche)”

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