OPERAZIONE DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI TERRACINA, SEQUESTRATI OLTRE DUECENTO CHILOGRAMMI DI PRODOTTI ITTICI IRREGOLARI

Il pesce sequestrato dai militari della Capitaneria di Porto di Terracina

Nella notte tra il 6 ed il 7 del mese di giugno la Motovedetta CP 2074 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito dell’attività di vigilanza sulle attività di pesca marittima, ha effettuato una missione di controllo nelle acque dell’isola di Ponza in coordinamento con il 3° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Roma.

Durante il pattugliamento, mantenendo un rigoroso silenzio radio per non rivelare la propria presenza in quelle acque, l’unità navale ha intercettato due unità da pesca a circa cinque miglia dall’Isola di Ponza, una delle quali intenta a salpare proprio in quel momento le reti. Gli accertamenti effettuati hanno subito rivelato l’utilizzo illecito delle reti detenute a bordo, conosciute con il termine “ferrettare”, per le quali la vigente normativa impone limiti ristretti circa le dimensioni massime delle maglie e della lunghezza, nonché delle specie bersaglio (quelle cioè che possono essere catturate con le reti in questione).

I militari operanti rinvenivano, su entrambe le unità controllate, diversi prodotti ittici, tra i quali pesci spada, tonno alalunga e tonni della specie “tombarello”, ovvero tutte specie ittiche per le quali è vietata la cattura con la ferrettara.
le unità fermate, pertanto, venivano immediatamente dirottate nel porto di Ponza dove i militari, una volta in banchina, hanno provveduto a sequestrare tutti gli esemplari catturati illegalmente, per un quantitativo di oltre duecento chilogrammi. Parimenti sono state sequestrate due reti “ferrettare”, per un totale di oltre tremiladuecento metri.

I prodotti ittici sequestrati sono stati poi trasportati nel porto di Terracina per essere sottoposti alle analisi di rito da parte del servizio Veterinario AUSL di Latina, intervenuto su richiesta dei verbalizzanti, per verificarne la commestibilità e determinarne la successiva destinazione. La missione portata a termine dalla Motovedetta CP 2074, rientra nella più ampia attività di controllo della pesca marittima e della successiva filiera di commercializzazione, svolta ininterrottamente dai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina su tutto il territorio del Circondario Marittimo di competenza e nelle relative acque, a garanzia degli operatori che operano nella legalità ed a tutela del consumatore finale.

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