A LATINA IL PRIMO CENTRO DIURNO PER NON VEDENTI

“Un atto concreto verso il potenziamento a livello territoriale dei servizi socio-assistenziali della nostra regione”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia, Aldo Forte, a Latina, durante la conferenza stampa che ha ufficialmente inaugurato i lavori che, entro luglio, porteranno alla creazione nel capoluogo pontino del primo centro diurno rivolto ai non vedenti. Una struttura di circa 200 metri quadri, finanziata dalla Regione e realizzata con il Sant’Alessio Margherita di Savoia, centro di eccellenza nell’assistenza ai ciechi, che presta i suoi servizi a oltre 400 non vedenti e ipovedenti del Lazio.

“Si tratta di un centro – spiega Forte – che si rivolgerà ai ciechi con pluridisabilità. Ovvero a non vedenti o ipovedenti che presentano anche altri handicap, come ad esempio il ritardo mentale, o disabilità che riguardano la sfera fisico-motoria o psichica. All’inizio saranno otto le persone assistite ma – ha sottolineato Forte -, in futuro, dopo un’attenta valutazione dei risultati della prima fase delle attività e delle ulteriori richieste provenienti dal territorio di Latina, considereremo la possibilità di potenziare il servizio”.

L'assessore regionale Aldo Forte

Molte le attività terapeutiche che si svolgeranno nel centro. Tra queste servizi di consulenza per le famiglie e laboratori espressivi, musicali e per accrescere l’autonomia domestica del non vedente. Nonché laboratori di braille e di informatica, grazie alla disponibilità di software di sintesi vocale in grado di tradurre a livello verbale tutte le diverse operazioni che si possono effettuare con un computer, dall’accensione alla digitazione di un testo fino alla navigazione su internet.

“L’obiettivo primo e ultimo di queste attività – ha aggiunto Forte – è quello di valorizzare le abilità residue del non vedente con pluridisabilità e di svilupparne di nuove. Al fine – ha concluso – di aumentare l’autonomia della persona e, soprattutto, favorire la socializzazione con gli altri e le relazione con l’esterno”.

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