AUTOVELOX: 79.588 VERBALI, CALANO I REATI AMBIENTALI

La Polizia provinciale, al pari delle altre Forze dell’Ordine operanti sul territorio, svolge un ruolo importante per la tutela ambientale, la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione sulle strade provinciali, la gestione del servizio sanzionatorio delle violazioni del Codice della Strada correlate ai controlli degli autovelox  posizionati sulle strade provinciali.
Un lavoro che gli uomini e le donne impegnate nel Corpo svolgono con professionalità, abnegazione e risultati importanti, del resto anche il bilancio degli ultimi sei mesi di attività parla chiaro.
Il report registra un sostanziale aumento dei verbali amministrativi sulle violazioni della legge dell’11 febbraio 1992, n.157 sulle “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”.
I verbali elevati ad oggi sono 365 di cui il 60% relativo alla caccia, il 20% alla pesca e l’altro 20% all’ambiente. Un numero cospicuo rispetto ai 98 del 2008 e ai 348 del 2009. Le contravvenzioni al Codice della Strada sono circa 1.000, i verbali scattati dagli autovelox sulle strade provinciali invece 79.588 (il dato riguarda il periodo che va dal 1° gennaio 2010 a metà giugno 2010), di cui 50.000 circa comprendono la decurtazione di punti sulla patente di guida, per una perdita complessiva media di 250.000 punti. Calano le denunce penali riguardanti la tutela ambientale: fino ad  oggi sono 44, una media leggermente inferiore rispetto alle 77 del 2008 e alle 120 del 2009. Le violazioni riguardano principalmente l’utilizzo di mezzi non consentiti (richiami o altri artifizi non autorizzati) o l’abbattimento di  specie nei cui confronti la caccia non è consentita (fringuelli o cardellini catturati con le reti). Tra le violazioni di natura ambientale rilevano gli scarichi a mare non consentiti; una denuncia nei confronti di un autotrasportatore, fermato tra Formia e Gaeta, perché trasportava amianto con formulari falsi per conto di una ditta del nord della provincia.; una denuncia nei confronti dell’amministratore delegato della Terracina Ambiente per l’utilizzo di un impianto vecchio e malfunzionante per lo smaltimento nell’attività di gestione dei rifiuti solidi urbani.
Nell’ambito del Settore opera il Servizio di Protezione Civile che comprende l’insieme di servizi e delle attività dirette a tutelare l’integrità fisica delle persone, alla salvaguardia dei beni, degli insediamenti e degli ambienti dai danni o dal  pericolo di danni derivanti da calamità naturali, catastrofi e altri eventi calamitosi, attraverso gli strumenti della  programmazione e della pianificazione.
La Provincia di Latina attraverso il Settore Polizia Provinciale e l’Ufficio di Protezione Civile, svolge da diversi anni un  servizio diretto alla tutela dell’ambiente dal rischio incendi boschivi in collaborazione con le associazioni di  volontariato di protezione civile presenti sul territorio.
In particolare la Provincia di Latina con la stipula di apposite convenzioni, ha consolidato nel tempo, un sistema di controllo del territorio provinciale diretto alla tutela dei boschi mediante l’istituzione di presidi territoriali in aree particolarmente a rischio. I volontari impegnati presso tali presidi effettuano una capillare attività di monitoraggio delle zone loro assegnate e hanno il compito di segnalare alla Sala Operativa Regionale e al Corpo Forestale eventuali principi di incendio nonché le coordinate geografiche dello stesso. Tale attività consente alle squadre antincendio di intervenire in tempi strettissimi e, comunque, prima che l’incendio si propaghi producendo danni più gravi sul  territorio.
Il servizio si articola in turni di almeno sei ore ciascuno, secondo un programma concordato settimanalmente con il  Servizio di Protezione Civile della Provincia di Latina e i volontari sono dotati di abbigliamento tecnico ad alta  visibilità, recante la scritta “Volontari antincendio boschivo”, di una valigetta di pronto soccorso, binocoli e apparecchiature radio. I presidi sono operativi, di norma, dal 15 giugno al 30 settembre e della loro dislocazione sul territorio viene data regolare comunicazione ogni anno agli enti ed istituzioni preposte, a diverso titolo, alla difesa  dell’ambiente o aventi compiti di protezione civile. Il servizio viene completato con l’utilizzo di squadre aeree che  sorvolano il territorio provinciale durante il periodo di massimo rischio. L’attività diretta alla prevenzione degli incendi boschivi, nel corso degli anni ha visto un numero crescente di associazioni, gruppi comunali e Comunità  Montane impegnate sul territorio, così come esemplificato nella tabella.

Prevenzione incendi boschivi, aumentano le associazioni, i gruppi comunali e le comunità montane impegnate sul territorio.

L’attività di spegnimento degli incendi finora è stata particolarmente impegnativa nonostante l’ingente spiegamento di forze e l’attività di prevenzione. Inoltre  quest’anno per la prima volta è stato avviato il servizio di controllo notturno dei boschi in collaborazione con i Vigili del Fuoco in congedo del Comune di Lenola dalle 20 della sera alle 2 della notte. Il bilancio finale del Servizio di  Protezione Civile, presieduto dal delegato del presidente Armando Cusani, Serafino Di Palma, sarà reso noto al termine  dell’operatività dei presidi.

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